La modernità del Nuovo Millennio viene oramai comunemente definita “liquida“, da una efficace metafora del grande sociologo Zygmunt BaumanZygmunt Bauman

La MMT, Teoria della Moneta Moderna, si basa espressamente sulla “Finanza Funzionale” descritta da Abba Lerner. I vincoli invece ai quali si auto-sottopongono gli Stati dell’Eurozona sono del tutto “solidi“, come solido era l’oro al cospetto della “moneta moderna” (carta moneta o, ancora meglio, flussi elettronici nei conti correnti).

Di seguito una sintetica descrizione di cosa significa applicare una finanza funzionale fluida, e cosa invece significhi adoperare ancora schemi propri dei secoli passati.

Leggi qui Abba Lerner e la Finanza Funzionale

 

La Finanza Funzionale è “fluida” e adatta i suoi “flussi” (saldi settoriali del settore governativo) all’obiettivo del benessere, della piena occupazione, della tutela ambientale.

In fase di crisi il settore governativo espande il saldo in uscita verso il settore privato, ovvero aumenta il deficit (meno tasse, più spesa pubblica). In fase di ripresa può ridurre il saldo in uscita. Lo annulla quando si è raggiunta la Piena Occupazione (tasse uguale a spesa pubblica). Lo diminuisce se e solo se l’economia corre così tanto che vi è Piena Occupazione e rischio inflattivo (solo a questo livello le tasse saranno maggiori della spesa pubblica).

La Finanza Disfunzionale è rigida, non si adatta ai mutamenti. Il benessere collettivo viene sacrificato alla correttezza di rapporti matematici astratti. Non è infatti importante per la Finanza Disfunzionale quanti siano i disoccupati, i precari e i sottoccupati, come sopravvivano le imprese, se la democrazia sia pienamente legittimata nelle scelte anche economiche desiderate dalla popolazione. La Finanza Disfunzionale si preoccupa di numeri: deficit/Pil 3%, inflazione 2%, debito/Pil 60%

La Finanza Funzionale sa quindi reagire agli shock che influiscono sul ciclo economico. La MMT insegna come attutire gli shock esterni e stabilizzare un’economia garantendo costantemente Piena Occupazione.

La Finanza Disfunzionale sottomette invece i cittadini, le relazioni sociali, la cultura, l’ambiente alla dittatura finanziaria del vincolo matematico, noto anche come “vincolo esterno”.

Ad ognuno la sua scelta.

Comments

  1. molto chiaro. mi domando solo se alla finanza liquida non ci sia un limite nell’investimento pubblico. imposto, magari, da un debito pubblico eccessivo , che impone una spesa insostenibile per interessi. allora, forse, bisognerebbe svalutare. ma non si puo’ svalutare se non si ha il controllo politico della moneta. o no?

    1. Grazie dell’intervento, tocca un aspetto ovviamente centrale. Per utilizzare al meglio le potenzialità della finanza funzionale occorre che la moneta sia: a) di monopolio pubblico (quindi non è necessario prenderla a prestito dai mercati privati, ad esempio; quindi i tassi di interesse sono decisi dal monopolista della moneta, lo Stato, e non subiti); b) non convertibile in oro o altri beni; c) liberamente fluttuante nei mercati internazionali delle valute. Con queste tre caratteristiche non si verifica (a meno che non vi sia una autoimposizione artificiale) una insostenibilità del debito pubblico e un eccesso di spesa per interessi, nè ha senso parlare di necessità di svalutazione della moneta in quanto essa riflette esattamente la forza dell’economia nazionale ovvero la produzione di beni e servizi, la qualità della vita, il benessere.
      La moneta è libera di fluttuare. La MMT auspicando una adeguata produzione di beni e servizi che consenta la piena occupazione ovviamente non tende al cosiddetto neomercantilismo (bassi salari e stipendi, austerità e/o svalutazione della moneta per essere competitiva sui mercati esteri), ma ad una moneta che incentivi la piena occupazione interna.

    2. La tua domanda parte da un assunto sbagliato vioè che esista in debito pubblico …quando uno stato ha la sovranità monetaria non contrae debito con nessuno emettendo moneta perchè la emette dal nulla e di conseguenza ha la possibilità di finanziarsi a costo zero senza interessi….se lo fa emettendo titoli di stato lo fa solo volutamente e gli interessi che paga ai cittadini a quel punto non sono altro che una ulteriore spesa pubblica a foavore di quest’ultimi.

  2. Mi viene un dubbio:Quando si raggiunge la piena occupazione si può fare il pareggio di bilancio? A me sembrerebbe di no,, cioè dato un certo livello di deficit che consente la piena occupazione si può bloccarlo a quel livello senza farlo aumentare, ho l’impressione che diminuirlo faccia scomparire la piena occupazione!

    1. Ciao Luigi,
      esattamente!
      La MMT afferma che se si è in piena occupazione si può perseguire anche il pareggio di bilancio.
      Quindi non è assolutamente vero, come dicono molti critici, che la MMT è per fare deficit sempre e comunque.
      La misura del deficit deve essere funzionale alle condizioni dell’economia.
      Considera che il deficit è come un polmone.
      Esso si gonfia quando l’economia rallenta per motivi intrinsechi (ad esempio calo di materie prime o di fattori produttivi). In questa fase il settore privato tenderà a licenziare e il settore pubblico manterrà la piena occupazione tramite il programma di lavoro garantito.
      Nei periodi in cui, al contrario, l’economia è in fase espansiva e di crescita, i cittadini impiegati nel PLG verrano riassorbiti dal settore privato, e il deficit si sgonfierà, fino anche ad annullarsi.
      Considera, infatti, che nelle fasi di espansione non vi è solo il settore pubblico ad immettere moneta nel sistema, ma vi sarà anche il settore bancario, che tenderà a prestare molto più facilmente.
      E se il settore bancario dovesse prestare troppo? Ci sarebbe addirittura il rischio di una deriva inflattiva destabilizzante.
      Per questo è possibile, per la MMT, effettuare in certe fasi anche avanzi primari, per tirare le briglie ad un’economia che sta correndo troppo. Spero di averti risposto esaurientemente. Ciao

    2. Il pareggio di bilancio (ed eventualmente anche un pò di surplus) va eseguito solo quando si è in condizioni di massimo impiego dei fattori produttivi (piena occupazione) e dunque materialmente non si possono produrre più beni e servizi all’interno di un paese, al fine di evitare fenomeni inflattivi (che comunque non necessariamente sono un problema, in quanto aumenterebbe comunque anche il potere di acquisto e al fine di produrre di più si possono sfruttare anche le tecnologie). Il discorso alla fine se analizzato nel dettaglio è complesso, in quanto anche se non si è in piena occupazione si potrebbero manifestare dei “colli di bottiglia” perchè magari certi settori produttivi sono già in condizioni di pieno impiego e quindi bisognerebbe applicare una tassazione differenziata. Da notare anche che aumentando il deficit in condizioni di pieno impiego, il maggiore potere di acquisto si potrebbe rivolgere anche verso la produzione estera e ciò potrebbe tornare a far calare i prezzi interni. La realtà delle cose alla fine è molto più complessa degli schemi dell’economia, ma nonostante ciò l’MMT ritengo sia uno strumento flessibile, in grado di far fronte a tutti questi problemi, proprio perché lo spazio d’azione di uno stato sovrana alla fine è praticamente infinito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

20 + 9 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.