In questo link  http://salvo5puntozero.tv/londra-22112014-convegno-la-definitiva-scomparsa-dellitalia-come-nazione-sovrana-e-indipendente/ ” la registrazione integrale degli interventi del convegno “La definitiva scomparsa dell’Italia come Nazione Sovrana e indipendente” che si è tenuto a Londra, precisamente alla London School of Economics and Political Science, che si è tenuto sabato 22 novembre.

Organizzato da Riscossa Italiana, Me-Mmt Italia ha partecipato con le relazioni di Riccardo Tomassetti e Chiara Zoccarato, intitolate rispettivamente “L’eredità di Jean Monnet e la messa al bando della democrazia come metodo istituzionale. Unione Europea, una questione di deficit” e “Legittimità divina. Ovvero la Borsa e la Spada. Quale resistenza civile è possibile“.

L’intervento di Riccardo Tomassetti ha inizio dopo 1 ora e 30 minuti, l’intervento di Chiara Zoccarato ha inizio dopo 1 ora e 54 minuti.

Nella foto, una frase di Jean Monnet nel 1952 presentata da Riccardo Tomassetti.
Frase Monnet 1952
Frase Monnet 1952

 

Comments

  1. Grazie Chiara, grazie Riccardo per essere venuti.
    E grazie anche ai vostri correlatori Rinaldi, Barra Carragiiolo, Botta e tutti gli altri…. Ci avete offerto nuovi indizi e accresciuta coscienza della natura sociopatica del progetto europeo e avete dato nuove chiavi di lettura al problema offrendo la soluzione giuridica come forse la via piu’ percorribile per riappropriarci della sovranita’ nel dato momento storico. Ha ragione Chiara, dobbiamo non solo tornare alla Costituzione, ma brandirla come la nostra spada! …. essa e’ l’arma piu’ preziosa e prestigiosa che abbiamo e dobbiamo cominciare ad usarla in modo sistematico e deciso.

  2. ma perche a Londra una “conferenza” sull’Italia??? non si poteva fare in Italia? visto che si parla del nostro paese??? o mi sbaglio?
    cmq grazie di tutto

  3. Luca, non so’ il numero ufficiale, ma a Londra credo ci siano circa 400.000 italiani e anche nel resto del Regno Unito il numero continua ad aumentarei, molti sono qui per studiare, altri con contratti a breve termine, ma la stragrande maggioranza stanno qui (nel UK) cercando di ricostruirsi una vita dignitosa che l’Italia ormai non gli permetteva piu’. Molti di questi (ed io sono una di questi) tornerebbero in Italia se ce ne fossero le condizioni, cioe’ se ci fosse prospettiva di lavoro a lungo termine e se le pressione fiscale cominciasse a ridimensionarsi. Molti italiani anche qui vogliono capire che cosa sta succedendo al nostro bel paese e sono attivi nel creare sensibilita’ verso il ritorno alla sovranita’ monetaria e al lavoro come diritti costituzionali.

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