Tecnocrazia.

Qui il link alla lettera spedita dal commissario europeo Jyrki Katainen al governo italiano nel quale si chiede “l’aggiustamento” della Legge di Stabilità per tornare nel “sentiero” del budget di medio termine.

Si chiede, in altre parole, ancor di più tagli della spesa pubblica e nuove tasse.

Riteniamo le fondamenta di questa lettera, inviate da un signore non sottoposto a nessun giudizio elettorale, tipiche di una dittatura tecnocratica nella quale un Parlamento democratico e sovrano deve sottostare ad astratte indicazioni di budget da parte di un ente sovranazionale e non soggetto a controllo democratico.

Il governo italiano, se fosse dotato di autonomia e forza, dovrebbe fare carta straccia di questa lettera e occuparsi dei milioni di disoccupati e del disastro delle imprese italiane.

Il governo e il Parlamento italiano sono ridotti al rango di un proprietario di una casa che non riesce a fornire la giusta alimentazione ai propri figli e che si vede ordinare, da una persona che non è né suo amico, né parente, né formalmente proprietario dell’appartamento, una lettera contenente l’ordine di sistemare gli infissi e cambiare il portone di ingresso in poche ore. Se non lo farà, arriveranno le forze dell’ordine al suo posto.

E condurranno via i bambini, e si impadroniranno della casa.

 

Katainen

Comments

  1. mi piace il paragone con la casa e famiglia. L’idea che tutti i figli siano uguali è pero’ non calzante. Potrebbe essere il padre che preferisce 1 figlio agli altri e favorisce lui (mentendo agli altri) oppure un figlio che sfrutta i figli e inganna il padre.Anche i debiti fatti da un padre per i capricci di un solo figlio non è giusto che ricadano sugli altri. Tutto sta a capire che non basta essere fratelli di nome (italiani) per esserlo di fatto.

  2. Bisognerebbe uscire da questa Europa il prima possibile prima che sia troppo tardi! Il problema e che non c’e’ nessuno disposto a fare questo passo a tutti i livelli (dai cittadini ai partiti e agli imprenditori) e per vari motivi (ignoranza, convenienza pigrizia…). Qui prima della MMT, c’e’ bisogno di un’educazione civica e di un senso di comunita. Noi parliamo contro un muro, con persone che non sono in condizioni di recepire le nostre preoccupazioni e soluzioni. Le soluzioni verrranno come sempre dall’esterno e passivamente subiremo i cambiamenti, qualunque essi siano!

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