Settembre 2010, Paolo Barnard pubblica il saggio “il più grande crimine” dove spiega, per primo, con un linguaggio adatto al pubblico generico, come funziona il sistema monetario attuale e il progetto dell’élite. Porta a casa tua il piano di distruzione del sud-Europa, lo spiega con parole semplici cosicché tutti possano comprendere. Questo tre anni fa e mentre tu lo leggevi pensavi che l’autore fosse un pazzo, un esaltato, uno che aveva esagerato con LSD. Le stagioni si sono succedute e che ti piaccia o no, tutto quanto fu scritto li si è tramutato in realtà, ma molti di voi negano come il bambino colto in flagrante. Ci sono ancora quelli che “ma non è un problema di soldi, ce ne sono fin troppi” come se io non riuscissi ad aprire il portone di casa mia perché ho perso la chiave e il problema non fosse di averla persa. Ok, andiamo avanti.

Memmt.info esiste da poco più di un anno, con una serie di articoli vi abbiamo fornito decine di prove che quello che vi diciamo è vero, grafici, tabelle, studi di  storia economica, noi portiamo l’ossigeno per respirare a casa tua, gratis, per rendere l’Italia nuovamente una democrazia.

I nostri consulenti, primi fra tutti Mosler e Parguez, spiegano quello che avverrà con un cura del dettaglio maniacale, e quello che dicono avviene, vedi per esempio ora con il QE.

Bene, poi nella storia entri in gioco tu a cui è stato detto che:

  • uno Stato monetariamente sovrano non ha vincoli finanziari;
  • può creare la piena occupazione e il pieno stato sociale.

Tu cosa hai fatto? Qual è stata la tua reazione? Il nulla e questa è la parte più triste della storia. A me servirebbe gente come Mario Monti, radicali fino alla fine, che vivono per un unico scopo, tutti i giorni, dediti al 100%. Mentre tu pensi al sabato in pizzeria e all’aperitivo la domenica alle 18, loro lavorano, e sappi che lavorano anche per te. Deve essere compreso che “la macchina del Vero Potere è due secoli avanti a qualsiasi reazione popolana immaginabile, e solo eguagliandone la maniacale preparazione potremo combatterli. Loro sono precisi come robot chirurgici, noi dobbiamo essere identici. Loro sono diffusi capillarmente, noi dobbiamo essere identici. Loro lavorano 24 ore su 24, 365 su 365, noi dobbiamo essere identici. Rimanere indietro anche di un solo giro significa aver perso” (Barnard, 2012).

Sia chiara una cosa, io so benissimo che a molti di voi non frega un accidente di Un Mondo Migliore e ok, ma l’assurdo sta nel fatto che non siete interessati neanche a voi stessi, ai vostri genitori e ai vostri figli. Leggete mmtitalia.info e venite alle conferenze non perché siete “migliori” di Mario Monti, il 99% di voi è cattivo quanto lui e la differenza sta nell’intelligenza e nella perseveranza. Li vi stacca, allora avete scelto di fare gli spettatori, mentre la vostra vita scorre sullo schermo mmtitalia.info che considerate un ottimo intrattenimento ludico. Io faccio lo 0,1% rispetto ad altri perché penso che sia un dovere dedicare la vita a migliorare e sono contento perché se sono passato dall’adolescenza in cui rompevo le scatole a chi buttava la confezione delle patatine per terra, fino a dedicarmi alla diffusione della teoria economica Salva nostro posto di lavoro, significa che un percorso positivo l’ho compiuto. Migliorare, migliorarsi, è categorico.

A giugno 2013 parte il Tour di Mosler e Barnard, di coloro che sono disposti a venire a casa tua, con un’auto a noleggio, a dirti come va il mondo perché nessuno si è mai preso la briga di spiegarlo ma la tua reazione qual è? “Ma cosa volete che debbano spiegare a me, io queste cose le so da tempo (bugia)”. Saccenti, orgogliosi, stupidi, gli italiani che stanno li a scriverci “ma la MEMMT non potrebbe funzionare perché qui poi là di su di giù…“. I cassaintegrati, gli imprenditori che dichiarano il fallimento, anni luce distanti dalla speranza che portiamo noi. Penso che alcune persone la speranza non la vogliono, non vogliono accettare che possa esistere Un Mondo Migliore. È una reazione psicologica che io non sono in grado di comprendere, forse è il rifiuto del nuovo copione, talmente abituati al vecchio per cui non si vuol compiere lo sforzo di pensare che un cambiamento sia possibile.

Ma non mi sono dimenticato di te. Tu che scrivi “fondate un partito”, “siete grandi”, non hai capito niente. A te, non a me, serve che tu ti dia da fare e dovresti compiere uno sforzo per quelli che ti stanno intorno. Guarda tua figlia, dille che la ami, e organizza una conferenza MEMMT. È difficile?

Noi ora facciamo il Tour perché di perdere non ne vogliamo sentir parlare. Se sei con noi abbiamo bisogno della tua donazione. Io ho detto che con la luce i topi scappano, ho indovinato?

Comments

  1. Ok dario, hai sempre ragione, non bisogna mai mollare qua, son stato a rimini ad ottobre, ho partecipato ad altre conferenze a fano, urbino, ancona, donando sempre qualcosa per quel che posso con il mio misero part-time da 600 euro, ma so bene che se non contribuisco ora, più avanti non avrò proprio speranza, farò la mia donazione entro questa settimana, naturalmente per quel che posso, penso di riuscire a convincere 5 o 6 imprenditori per il tour che passa a recanati, ho sempre portato persone nuove alle conferenze, ma purtroppo poi poca gente se ne interessa veramente, accidenti a loro che non si rendono conto di cosa sta accadendo, spero che questo tour possa dare una bella scossa.
    Un forte abbraccio e mille volte grazie a te ed a tutti i ragazzi/e che si stanno impegnando a mille per la nostra consapevolezza.
    Ciao e buon attivismo a tutti.

    1. questo post non gli fa bene alla mmt…vi consiglio di cancellarlo. io sono stato donatore e sostenitore di tutti gli eventi questa volta ho deciso di non donare a mio malincuore, non ho tollerato questa arroganxa,…la gente si da da fare anche se non riesce a donare ciao e a presto…

  2. vorrei aggiungere una riflessione, in particolare riguardo all’orgoglio ed alla saccenza di molte persone quando viene loro parlato di memmt ed alla loro incapacita’ o pigrizia mentale a figurarsi un cambiamento.
    io credo che importante sia, oltre alla possibilita’ di parlare di temi economici e finanziari in un linguaggio accessibile a tutti, anche trovare un messaggio che sappia essere convincente. Non vorrei fare operazioni di marketing, ma, anche se un opinione razionalmente esposta dovrebbe, a rigor di logica, razionalmente venir accolta ed accettata se giusta, e’ indubbio che altre componenti, diciamo irrazionali, entrano in gioco nella formazione di un oipinione.
    A tal proposiito mi viene in mente la frase che ho letto in un libro in cui si diceva che e’ difficile combattere la fede di una persona con argomenti razionali, perche’ cio’ in cui una persona “di fede” crede e’ stato non razionalmente accettato.
    Ed in effetti tutto il discorso politico negli ultimi 20 anni e’ stato abilmente spostato dai media in maniera accentuata, su un versante piu’ irrazionale ed emotivo…per esempio l’essere pro o contro Berlusconi.
    Il votare o meno un berlusconi qualunque coinvolge aspetti piu’ inerenti il rafforzamento dell’immagine che si ha di se stessi: se c’ho la partita IVA e guadagno 4000 euro al mese, magari voto berlusconi, ma se mi sono letto anche un Dostoevsky allora no, magari Cacciari che fa piu’ filosofico.
    Oppure subentrano altre dinamiche specifiche alla relazione tra gli interlocutori, ed e ‘ questo il caso mio quando provo a parlare di memmt con i miei parenti od amici, in cui mi viene in genere risposto “ma che credi che adesso perche’ hai fatto l’universita’ ed hai studiato, sei piu’ inteliggente di me” oppure se hanno fatto l’universita’ anche loro, “ma che hai studiato economia tu, che parli di queste cose?…noi abbiamo bisogno dell’euro per comprare le materie prime…la Cina…che non li leggi i giornali?” Ma devo riconoscere che con quest’ultimi difetta la mia preparazione in Economia.
    Io credo che interessarsi a fondo anche a questi aspetti possa essere utile allo scopo anche perche’ e’ solo per vanita’ personale e scarsa umilta’ che in molti ha fatto perdere il senso di cio’ che realmente siamo, cioe’ LAVORATORI o proletari (tanto per rispolverare un termine cosi’ poco “cool” ed anacronistico) indipendentemente dal lavoro che facciamo.
    Anche se poi tra questi c’e’ chi preferisce leccare il c.. piuttosto che lavorare.

    Comunque mi riprometto, al prossimo commento, di essere un po meno tuttologo ed un po piu’ scientifico

    1. “ma che hai studiato economia tu, che parli di queste cose?…noi abbiamo bisogno dell’euro per comprare le materie prime…la Cina…che non li leggi i giornali?” e tu gli rispondi “con la Lira esportiamo di + ed incassiamo + dollari e con quei dollari compriamo il petrolio. La Cina fa la stessa cosa”. Risposte SECCHE, SEMPLICI ed EFFICACI e li lasci SENZA ARGOMENTI.

    2. Ogni volta che uno ti dice “una volta usciti dall’Euro come paghiamo le IMPORTAZIONI?” e tu gli rispondi “con le ESPORTAZIONI. Tanto saranno DI PIU’ delle IMPORTAZIONI esattamente come PRIMA di ENTRARE nell’Euro perchè quando SVALUTI ESPORTI di più e IMPORTI di meno”. Promettimi di riproporre a quelli che ti hanno posto il quesito la risposta suddetta e poi fammi sapere quale è stata la loro reazione. Secondo me NON SANNO + CHE CAZZO DIRE e si abbandonano a insulti e offese.

      1. Un momento, MMT: le esportazioni sono un costo e le importazioni un guadagno, quindi attenzione a dire che col ritorno alla lira vorremmo passare ad un modello a tutto export..non mi pare si parli di questo come obbiettivo, non possiamo prendere come esempio la cina dove l’80% della popolazione vive in povertà relativa..

        1. La MMT dice che si possono PAGARE le IMPORTAZIONI tramite le ESPORTAZIONI e che quindi a rigor di logica basta avere 1 BILANCIA COMMERCIALE e 1 BILANCIA dei PAGAMENTI con l’ESTERO in PAREGGIO o in leggero SURPLUS.
          La Cina mi risulta che stia AUMENTANDO i SALARI tramite la SPESA A DEFICIT proprio perchè anche lì si è capito che 1 paese non può basare la propria economia solo sulla DOMANDA ESTERA ma bisogna puntare in primis sui CONSUMI e la DOMANDA INTERNA.
          Tra l’altro tra IMPORTARE dall’ESTERO e CONSUMARE beni e servizi PRODOTTI nel proprio paese io preferisco la seconda scelta, non perchè sono AUTARCHICO ma perchè sono dell’idea che sia opportuno IMPORTARE solo quello che TI SERVE ed al momento NON SEI IN GRADO di PRODURRE e per converso sia opportuno ESPORTARE solo quello che NON TI SERVE ed è IN ECCESSO rispetto alla DOMANDA INTERNA ( che ovviamente, in linea con la MMT, deve essere sostenuta dalla PIENA OCCUPAZIONE ).

        2. E’ sempre meglio PAGARE le IMPORTAZIONI con VALUTA ESTERA, rispetto all’inondare i mercati internazionali di VALUTA NAZIONALE ( come fanno gli USA che IMPORTANO A MANETTA da tutto il mondo e sono in perenne DEFICIT di BILANCIA DEI PAGAMENTI ) che rischia di SVALUTARSI troppo, senza contare il rischio di ATTACCHI SPECULATIVI che costringerebbero la BC a prosciugare le proprie RISERVE in VALUTA ESTERA ( per ACQUISTARE la VALUTA NAZIONALE in ECCESSO sul MERCATO ) o il Governo ad AUMENTARE il TASSO DI INTERESSE sui propri Titoli ( per VENDERLI più rapidamente ed INCASSARE + VALUTA riducendone l’OFFERTA sul MERCATO – in modo simile a come faceva l’Italia nello SME ).
          Se tu invece ESPORTI tanto quanto ESPORTI ( per sicurezza è meglio essere leggermente in SURPLUS ) non hai problemi perchè ti PAGHI le IMPORTAZIONI con la VALUTA ESTERA che INCASSI dalle ESPORTAZIONI

        3. Tra l’altro SVALUTARE la VALUTA per rilanciare le ESPORTAZIONI impedisce di SVALUTARE i SALARI il cui POTERE D’ACQUISTO può rimanere INVARIATO attraverso adeguati meccanismi di indicizzazione, o attraverso una detassazione delle materie prime importate, o attraverso la soluzione da me prima elencata: PAGARE le IMPORTAZIONI con la VALUTA ESTERA INCASSATA tramite le ESPORTAZIONI.

        4. Inoltre voi prima dite che le ESPORTAZIONI sono 1 COSTO e le IMPORTAZIONI 1 RICCHEZZA e poi nello stesso tempo dite che le ESPORTAZIONI devono servire a PAGARE le IMPORTAZIONI. Ergo se NON ESPORTO ( COSTO 0 ) NON IMPORTO NEMMENO ( RICCHEZZA 0 ). Abbiamo capito che la VERA RICCHEZZA sono i BENI e SERVIZI REALI ( che ACQUISTIAMO dall’ESTERO ) e non il DENARO in sè ( che INCASSIAMO dall’ESTERO ) ma a me sembra che facciate un pò di confusione. Decidetevi: delle due l’una.
          Potreste dire che le IMPORTAZIONI sono 1 RICCHEZZA REALE e 1 COSTO FINANZIARIO mentre le ESPORTAZIONI sono 1 COSTO REALE e 1 RICCHEZZA FINANZIARIA ma se non ci sono le seconde non si possono pagare le prime.
          L’economia è come il Paradosso di Pippo: una salita può sembrare una discesa vista dall’alto e VICEVERSA ma E’ SEMPRE LA STESSA COSA.

  3. Io sono una semplice cittadina, che come molti altri subisce la crisi sulla propria pelle ogni giorno. Sono stata licenziata e ora sono disoccupata da un anno e mezzo, senza ammortizzatori sociali e sola. Ogni giorno lotto per arrivare alla sera. Apprezzo i vs lodevoli sforzi di far conoscere a tutti come stanno le cose per quanto riguarda la politica monetaria e le sue implicazioni. Ma nn credo sia giusto scagliarsi contro la gente come fate voi. La gente è una vittima di questo sistema, nn ne é l’artefice. Nn più di quanto il popolo nn lo sia mai stato nei confronti degli oppressori che l’hanno sempre governato e sfruttato durante la storia umana. O credete davvero che si possa cambiare le cose con mezzi “democratici”? Nel ns paese, e più in generale in questa Europa, la “democrazia” é più che altro un’illusione. Ti fanno credere che se vuoi puoi cambiare le cose, che c’è spazio anche per la tua voce, ma nei fatti nn ti permetteranno mai di rovesciarli. Sono troppo potenti, ricchi e ben organizzati. Allora la “democrazia” che ti hanno costruito intorno diventa solamente un ulteriore mezzo di controllo delle masse. Perché sono loro quelli che decidono le regole con cui devi giocare, e le hanno fatte in modo che tu perderai sempre! Ma tu popolo nn intraprendi nemmeno la strada della ribellione con la forza, perché ti hanno insegnato che la forza é sempre sbagliata, che se vuoi cambiare le cose, i mezzi li hai. I mezzi “democratici” con cui devi giocare alle loro regole e con cui, loro lo sanno, e la storia lo dimostra, si fa in modo che tutto cambi per lasciare in realtà tutto come é sempre stato. Quindi, chiedo, perché continuare ad accanirsi sulla gente che già subisce questo scempio? Io apprezzo che diffondiate conoscenza e consapevolezza. Ma nn basta sapere che un sistema é marcio o oppressivo o tirannico per riuscire a rovesciarlo. Nn coi mezzi che abbiamo a disposizione. Dal sapere che l’Europa é un imbroglio ai ns danni al liberarcene, ci passa un mondo intero. O credete basti fare dei meeting? A parte che il 90% della gente nn ha né la forza né la capacità di comprendere davvero queste nozioni, specie col livello medio di istruzione che c’è, aggiunto alla disperazione di doversi arrabattare ogni giorno per pagare le spese, e provvedere alle necessità concrete della famiglia! Cosa pensate concretamente di poter pretendere dalla gente in queste condizioni, scusate? Che pensino e operino per la memmt 24h al giorno? Ma andiamo, siate realistici! Nn é tuonando contro la gente che otterrete risultati. Evidentemente se dopo anni di vs sforzi, seppur lodevoli, nn é accaduto ancora niente di concreto, dico nel percorso auspicabile di cambiare le cose in questa maniera, forse vuol dire che qualche cosa nn funziona nel metodo adottato. Io, nel mio caso, ho dovuto piegarmi all’evidenza, e invece di “morire” qui in Italia, me ne scapperó all’estero. Si salvi chi può!

    1. Beh, dopo millenni di lotte popolari contro i tiranni, un metodo migliore dello stato democratico per cambiare gli andamenti politici\economici di una nazione, non è stato ancora trovato… Se ne hai uno innovativo, siamo di fronte ad una nuova illuminista.. Ma dubito fortemente, visto che la tua soluzione è scapparsene all’estero… Al contrario io credo che le cose possano esser cambiate, se cambia il modo di pensare e agire del popolo e della classe politica.. Nel dopoguerra, con la democrazia, ci fu veramente un’economia per la popolazione, promossa da uomini come Mattei che ritengo illuminati.. Come sul piano politico i costituenti hanno creato una delle cose più belle e lungimiranti che è la Costituzione. OK, questo successe per un tempo breve, ma tornare ad essere quello che siamo stati in passato è possibile, rassegnarsi “perché tanto perderai sempre”, fa solo il gioco del Vero Potere…

      1. Hai detto bene, le cose possono cambiare SE cambiasse il modo di pensare della gente e della classe politica. Per quanto riguarda la gente, nn é certo una cosa che si ottiene in un giorno, specialmente quando non si hanno a disposizione come Loro i mezzi di persuasione di massa e il sistema dell’istruzione che plasma le ns menti e quelle delle nuove generazioni. Certo è che nel vs piccolo fate tutto il possibile e questo non ve lo toglie nessuno. Ma purtroppo è un’impresa titanica. Per nn parlare di cambiare il modo di pensare della classe politica… Dubito fortemente che da parte loro ci possa essere il benché minimo interesse o la convenienza ad adottare “volontariamente” una linea di pensiero e di condotta orientata al bene comune come quella proposta dalla memmt, quando il loro potere le loro ricchezze e i loro privilegi si fondano proprio sull’antitesi di tali principi. È vero che i ns “padri” sono stati in grado di dare vita a quel capolavoro e tesoro inestimabile che é la Costituzione, ma ci é appunto voluta una guerra. Inoltre i tempi, gli ideali e la testa di chi ci ha regalato”quella democrazia” erano molto diversi. Quando in TV sento parlare che i ns “attuali” politici pensano di “riformare” la Costituzione, francamente mi vengono i brividi al solo pensiero.
        Per quanto riguarda scappare all’estero, nn é che mi piaccia l’idea di abbandonare il mio paese. Ma anche se si hanno degli ideali, la realtà concreta di ogni giorno fatta di spese e tasse e niente lavoro né prospettive, nn ti lascia molte alternative. Nn posso permettermi il lusso di rimanere qui a sperare che forse un giorno le cose cambieranno… purtroppo!

        1. Però devi andare all’estero in un paese benestante dove i cittadini vivono bene, sicuramente meglio che in Italia, no? E allora dico, perché non crearcele noi queste condizioni nel nostro paese, che una volta avevamo? Ovvio che ci vorrà un’eternità, ma che scelte abbiamo? L’unica è rimanere in trincea

    2. tutti i morti della resistenza si stanno rigirando nella tomba al leggere tali affermazioni. combatti. diffondi. loro hanno pagato con la vita. te non rischi niente. e meno ignoranti ci saranno in giro, piu sarà difficile per loro fare quello che fanno. la nostra ignoranza è la loro forza.

    3. Alla Cittadina Daniela
      si può capire bene la sfiducia che prende il sopravvento ma solo in parte si può giustificare. Quando leggo i commenti che sembrano prendersela con i cittadini considerandoli incapi di comprendere e di agire penso sempre che lo scopo non è quello di allontanarli o denigrarli. Penso invece sia un modo per risvegliarne le coscienze per stimolarli ad una riflessione o quantomeno a dissuaderli da false convinzioni e da un atteggiamento per nulla recettivo. la “qualifica” di cittadini implica doveri che non possono essere trascurati, tra questi doveri l’onere di partecipare con consapevolezza alla formazione di una classe politica dirigente. Ciò richiede un minimo di impegno e di interesse; senza questo impegno minimo non possiamo considerarci “buoni cittadini”. Quanto poi alla possibilità di cambiare con strumenti democratici mi sembra l’unica strada percorribile. Per permettere un tale cambiamento però non è necessario che tutti i cittadini “capiscano” ma è sufficiente il formarsi di una massa critica in grado di determinare la direzione. Come è sempre stato. Sono i più capaci e convinti che devono muoversi. Sono loro che attraverso l’impegno personale devono dare l’esempio. Ognuno deve impegnarsi nei limiti delle proprie capacità e possibilità. Addirittura si può pensare di fondare movimenti o partiti se lo si ritiene utile e si ritiene di averne le capacità; oppure si deve scegliere di aderire alla MMT o ad altro movimento o partito più attinente alle proprie idee. Poi ci vuole perseveranza. Non è pensabile ottenere risultati facili e nel breve periodo. Dobbiamo accettare l’idea che gli obiettivi individuati potrebbero realizzarsi dopo la nostra morte a beneficio delle generazioni future. Sarei orgoglioso di un tale risultato anche non beneficiandone per il solo fatto ( egoistico) di pensare un futuro ” diverso” per i miei figli. La fuga è una alternativa ma non è l’unica. Come la mettiamo con chi ha figli o con chi ama la propria terra?

  4. Ciao mi hai fatto sorridere .-) quando hai scritto ‘fondiamo un partito’ io sono tra quelle l’ho sempre detto mai scritto.
    Farò la mia donazione, sono al verde in questo momento ma li troverò.
    Monti me li deve aahahahahaha
    un mondo migliore può esistere, dai ci riusciremo coraggio!!!

  5. Ho conosciuto Barnard, sono stata a Rimini tutte e due le volte, ho contribuito a far nascere la MMT in Toscana, sono certa che l’unica salvezza sia tornare alla sovranità monetaria e a uno stato che spende a deficit per la piena occupazione. Tutto vero…Ma intanto sto rischiando il fallimento, domani non so se avrò ancora la casa. Sono d’accordo con Alain Parquez quando dicono che ci hanno tolto la speranza. Sto aspettando Barnard e Mosler a Siena
    per capire se si possono fare delle azioni concrete che possono incidere nella disperazione della gente comune che non ha più un lavoro, che vive il dramma di avere un’attività in proprio, che non sa come inventarsi il futuro prossimo.
    Penso che o si trova il modo domani di tornare veramente a uno stato a moneta sovrana (ma nonostante tutti i convegni, a parte fare divulgazione, non so cosa si possa fare) o si trovano delle strategie di rottura di questo sistema. Gli esperti di economia già stanno facendo un lavoro ottimo all’interno della MMT, ma bisogna usufruire delle varie altre competenze di tutti gli attivisti, inventarsi degli spazi di manovra possibili dove si possano ad esempio proteggere i cittadini da equitalia o dalle banche, spazi dove dare voce al disagio, dove trovare anche delle risposte concrete. Penso che bisogna uscire da un convegno sulla MMT e poter dire domani nella nostra zona facciamo questa azione.
    Ultima cosa IO NON STO CON MARIO MONTI

  6. Caro Dario, tutti pongono un problema: quale sarà l’avanguardia politica della auspicata rivoluzione. Giusto pungolare tutti perché si formino militanti preparati in questa terza guerra mondiale in cui i carri armati sono le varie manovre economiche. Ma i cerini per infiammare la prateria possono diventare migliaia e migliaia… ma quello che serve è un sogno, un sogno per cui rischiare amori e vita… un sogno che riesca a seccare la prateria. E finché la prateria sarà secca i cerini non serviranno. Giusta la spinta alla preparazione dei militanti, giusto approntare i cerini… ma se la prateria non secca il fuoco non si accende. Soluzioni ? Non ne ho, ma Intanto facciamo massa critica di cerini, in modo da essere pronti. Poi sarà la storia a dettare il percorso, e nessuno potrà fermare la storia. ma attenzione: non sono i militanti a fare la storia. Sono i sogni.

    1. Sono d’accordo. Gli uomini sono capaci di cose incredibili in nome di un ideale. Il problema della mancata partecipazione, l’immobilismo e disinteresse credo sia conseguenza di un graduale allontanamento dal sentimento di appartenenza nazionale. Un po’ per l’idea ormai accettata di “italietta” con cui noi stessi ci denigriamo anche più del dovuto, incapaci di comprendere ed apprezzare i pregi e punti forti del ns Paese, inconsapevoli di chi siamo e di trasmettere i ns valori. Una disaffezione forse voluta e strumentale? Sta di fatto che senza un amor di Patria e comunione di interessi non si muove nulla. Forse bisogna ricominciare ad Amare il Paese e poi riprendercelo.

      1. Non ti sei mai chiesto se questa disaffezione sia CREATA AD ARTE dai media per anestetizzare le masse? Se un popolo non ha identità non ha manco coglioni di rovesciare lo status quo.

      2. Federica e Paolo Brunetti concordo con quanto da voi detto. Io ho contribuito a fondare l’ARS- associazione riconquistare la sovranità. Visita il nostro sito : http://www.riconquistarelasovranità.it . Fatti una idea. Tra di noi alcuni sono stati attivisti MMT ma hanno trovato nella nostra associazione un terreno più fertile per poter agire nel concreto. Prova a vedere se la cosa ti interessa e poi eventualmente contattaci.
        Ci libereremo.

  7. certo che si creano ad arte le disaffezioni e tanto altro ancora (Parguez lo spiega bene) ma l’identità di un popolo è un fatto senza dubbio importante (basti leggere la storia della NO TAV in val di susa per capire cosa può fare una “identità” in termini di “avere i coglioni” come dici tu). Ma io credo anche, con Marx, che la storia degli uomini sia anche storia della lotta di classe. E la lotta di classe non è legata all’identità di un popolo. Diciamo così, per concludere, che le variabili di una rivoluzione possibile sono tante: le classi oppresse, l’identità nazionale, la religione, la situazione geografica (come Braudel insegna). Ogni evento storico non obbedisce alla legge di causalità, ma alla legge della complessità. In ogni modo ribadisco il SOGNO come enzima, motore di ogni rivolta. Tra l’800 e il 900 è stato il Comunismo, dopo il 900 l’islamismo… il prossimo quale sarà ?Scusami se posso apparire ermetico, ma se vuoi si può approfondire.

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