La Modern Money Theory (MMT) si è imposta in Italia grazie al lavoro del saggista – giornalista Paolo Barnard e al Summit che quest’ultimo è riuscito a realizzare a febbraio 2012 con il contributo e la partecipazione di più di duemila persone.  Trovarsi insieme in un evento economico di così alto livello, rendersi conto di averlo voluto e realizzato, sono stati una gioia immensa, grande motivo di orgoglio, ma soprattutto, la prova di poter incidere da protagonisti nella realtà. E in Italia, in quella di sempre, ma ancora di più in quella “della crisi”, sentirsi partecipi di una grande avventura è qualcosa di prezioso e raro.

Così, avuto l’ardire di accedere da neofita ai segreti della scienza economica, non basta: si vuol continuare a far vivere quell’epopea, saperne di più e diventare in grado di diffondere. Proprio da questa esigenza sono nati i Gruppi territoriali MMT.

Le persone interessate a farsi “ricetrasmittenti” del messaggio economico della Modern Money Theory (MMT), hanno potuto prendere contatti tramite il sito ufficiale di democraziaMMT (link: http://mmtitalia.info/2012/04/27/gruppi-regionali-mmt/ ) e da lì, a seconda delle diverse appartenenze regionali, hanno iniziato ad incontrarsi per studiare, approfondire, diffondere.

Ovviamente non è facile. Quando si parte da zero, come quando ci si trova di fronte a un foglio bianco, c’è al contempo l’eccitazione per la possibilità di creare qualcosa di grande e lo smarrimento per l’assoluta assenza di ogni punto di riferimento.

Faccio parte del Gruppo territoriale MMT delle Marche e se mi si chiedesse quali sono gli ingredienti per costituire un buon gruppo di attivisti, senza esitazione direi: entusiasmo; rispetto; costante determinazione; pazienza. Ma su tutto: l’entusiasmo. Se non l’avessimo avuto, niente si sarebbe mosso. 

Il nostro gruppo territoriale si è costituito a circa un mese dal Summit.

Il primo incontro informale organizzato da un decisamente sparuto gruppo di attivisti, è stato il primo passo per comprendere che conoscersi di persona è fondamentale.

Nell’incontro il web, entro cui fino a poco prima si trovava esistenza, assume all’istante le caratteristiche di mero strumento; si prende consapevolezza che per organizzare, diffondere e soprattutto non sentirsi soli, bisogna conoscersi e sperimentare la concretissima sorpresa di trovare dall’altra parte delle persone reali con cui collaborare, confrontarsi, ma soprattutto, condividere l’idea che si deve fare qualcosa per cambiare.

Da quel primo incontro siamo cresciuti. Il gruppo ha raggiunto quasi sessanta persone, distribuite per forza di numeri in modo difforme sul territorio, ma che a grandi linee potrebbero coprire nord, sud e centro delle Marche. Per motivi diversi quelle veramente attive sono però, poco più della metà.

Escluso il mese di agosto, siamo riusciti a vederci a livello regionale praticamente una volta al mese e siamo stati presenti con almeno una rappresentanza dei nostri attivisti a tutti gli eventi nazionali più importanti da maggio ad oggi: dal Seminario dei proff. Parguez – Bellofiore a Milano, all’ultimo incontro organizzato in sinergia con Reipresa a Cremona. In ogni caso, per ragioni ovviamente di carattere logistico, gli eventi che hanno avuto la nostra più alta partecipazione, sono stati l’intervento di Warren Mosler all’IT Forum di Rimini  (17 e 18 maggio 2012) e l’incontro di Paolo Barnard ad Urbino il 20 giugno u.s..

In entrambe le situazioni nel ritrovarci, abbiamo avuto modo di consolidare la nostra identità di gruppo, di trovare un posto concreto nel territorio e prendere contatti con persone nuove. Tra l’altro, gli attivisti riminesi non si sono lasciati sfuggire l’IT Forum, nemmeno come occasione per distribuire volantini divulgativi, così da poter contare su un pubblico informato e sensibile all’argomento.

Dal punto di vista formativo è stata allo stesso modo fondamentale l’elezione del Facilitatore, figura suggerita dallo Staff centrale di democraziaMMT e deputata appunto, a facilitare l’apprendimento. Il fatto che si potesse contare su una persona, che noi sapevamo competente e disponibile a spiegare, anche riprendendo del tutto i temi più importanti della Modern Money Theory, ha dato uno slancio in più per riunirsi. Per cui l’ultimo incontro, anche alla presenza di persone nuove appositamente venute, si è tenuto col blocco degli appunti alla mano e “lavagna fatta in casa”. Insieme alla buona volontà, il modo migliore per imparare!

Quanto all’attivismo in senso stretto, in mancanza di una formazione economica attestata in maniera ufficiale dagli economisti dell’associazione e stante per questo l’espresso divieto di organizzare eventi pubblici come “DemocraziaMMT”, abbiamo organizzato a titolo personale piccoli eventi informativi tra le persone che per vie diverse siamo riusciti a contattare. Talvolta ci siamo appoggiati ad associazioni no profit, cui per vocazione propria interessasse dare un servizio informativo.  Questo è il caso degli eventi organizzati negli ultimi mesi a  Fano, Jesi e Massignano.

Poi ciascuno nel suo piccolo si è impegnato a diffondere la “Lettera ad un imprenditore” di Paolo Barnard. Spesso ne si è proposta la lettura, là dove si vedevano grandi cartelli del tipo: “Svende tutto per chiusura attività”; “Sconti dal 70 al 90%” e simili; altre volte è stata consegnata a contatti di lavoro o conoscenti nell’ambito imprenditoriale.

In occasione della “Festa della gioventù” di Monte San Giusto abbiamo avuto anche la possibilità di partecipare ad un incontro-dibattito: “Quattro calci alla crisi”, organizzato dal mondo politico locale. Così, oltre che distribuire del materiale informativo, abbiamo potuto spiegare brevemente la lettura che diamo noi della crisi e anticiparne le possibilità di uscita.

Gli attivisti del Sud delle Marche invece, hanno preferito organizzare delle serate a casa propria, invitando amici, ma anche piccoli imprenditori, commercianti,  politici locali di loro conoscenza.

In ogni caso, l’approccio che dà più risultati è quello pronto al dialogo e  disponibile all’ascolto. Le persone sono spesso in estrema difficoltà e per questo assolutamente sensibili agli argomenti che proponiamo. Il secondo passo consiste nell’essere capaci di scalzare le più comuni obiezioni: “Ma non si genererà inflazione?”; “… è tutta colpa del debito pubblico”; “Non ci credo. Voi volete creare i soldi a caso, come nel Paese del Ben Godi …” e così via.

Sinceramente non saprei dire quanti dei  testi distribuiti, quante delle parole spese, quanti degli inviti avanzati abbiano fatto nascere nuovi MMTers o anche solo smosso le coscienze, del resto non credo nemmeno che il punto fondamentale risieda in un fatto numerico. Sono però convinta, come dal primo momento in cui ho intrapreso questa avventura, che la purezza di intenti e la consapevolezza di impegnarsi per uno scopo Superiore, alla fine paga e lascia un seme positivo in eredità a tutti.

Comments

  1. qualche contatto delle Marche?
    Sono di Fano e ho già letto, quasi in lacrime, diverso materiale di Barnard.
    Cosa si può fare nella quotidianità? Per ora ho cominciato a linkare un pò a tutti i miei contatti i vari siti di riferimento, ad allegare files…
    ….ma non ho riscontrato l’ “entusiasmo” che mi aspettavo.
    Speriamo di poterci vedere a Rimini.
    un saluto.
    Lorenzo da Fano

  2. Io sono di ancona, ho linkato tutto il possibile su facebook, e la mia compagana ha fatto lo stesso sul suo profilo, risultati zero, anche a parlarne di persona la gente non capisce divaga, ed infine cambia discorso!
    Naturalmente non ci arrendiamo e continueremo entrambi a tentare di diffondere la verità, ma è davvero dura!

  3. Ciao, sono di Auditore e Sabato 20 e Domenica 21 ero a Rimini, avevo già incontrato PB a Misano Adriatico ed Urbino, Assieme ad altre persone con me a Rimini vogliamo organizzare un gruppo territoriale per il Montefeltro o Valle del Foglia, Vogliamo organizzare un incontro con PB in novembre nella nostra zona, chi è interessato può contattarmi su FB.
    Ciao Stefano

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