Cara Signora Ida, Caro Signor Ugo.

Lo dovete sapere, il governo Monti vi sta ingannando, e con lui i telegiornali e i giornali. Vi abbassano la pensione tassandovi, tutto costerà di più dalla benzina ai servizi, siete già più poveri oggi, e domani sarà peggio, per voi e per tutti. Ecco cosa succede.

Quante volte avete sentito le parole “risanare i conti dello Stato, per tornare a crescere”? Ok, tante volte, ogni giorno in Tv. Bene. Signora Ida e Signor Ugo, in che modo il governo di Monti sta facendo il “risanamento”? Spendendo di meno per noi (i famosi tagli) e tassandoci di più. Ok. Ma cosa accade esattamente?

Accade che ciò che il governo non spende per noi (ad esempio servizi o stipendi e pensioni), saremo noi a doverlo spendere pescando nei nostri risparmi o facendo debiti, oppure facendo rinunce anche serie. Semplice, non si scappa. Ma attenti alla trappola: pescare dai risparmi significa impoverirsi un po’, fare debiti significa impoverirsi molto – fare rinunce significa esattamente la stessa cosa, cioè essere più poveri di prima. Risultato: milioni di cittadini diventano un po’ più poveri o molto più poveri. Ok?

Ma il governo che ci “risana” ha deciso che oltre a spendere di meno, ci tassa di più. Noi, che già siamo diventati tutti un po’ più poveri come detto sopra, dovremo anche sborsare altri soldi in tasse, sempre dai risparmi o soldi che non abbiamo. Cioè, sempre meno risparmi, e per molti ancor più debiti. Logicamente, sempre più poveri. Non si scappa.

Ma che fa la gente in massa se gli calano i risparmi o addirittura va a debito? Smette di spendere in tutto quello che non è proprio essenziale. Va meno al cinema, compra meno scarpe, non cambia l’auto, compra meno case, meno cosmetici, meno vestiti, rinuncia alla piscina dei figli, non compra più la carne come prima, beve meno vino, disdice l’abbonamento alle riviste, non ristruttura più la casa, va meno a mangiar fuori ecc. Voi direte: una vita più come ai vecchi tempi. Forse, ma state attenti che per ciascuna di quelle rinunce significa che altrettanti negozi e aziende vendono molto di meno o lavorano molto di meno, finiscono a fallire, tantissimi oggi. E cosa significa? Che tagliano gli stipendi, o licenziano, creano disoccupati, e magari non assumono vostra nipote, che si è laureata e non ha lavoro. Questo è come un effetto domino, cioè cade una pedina e iniziano a cadere tutte le altre, in tutt’Italia, e quindi sempre più impoverimento, che crea incertezza, che crea sempre meno lavoro, che crea sempre più impoverimento.

Badate bene. Eravamo partiti dallo Stato che fa il “risanamento”, PER IL NOSTRO BENE. Dove siamo arrivati? Ecco dove:

Masse di impoveriti in generale che spendono di meno, questo mette in crisi i negozi e le aziende, questo cala gli stipendi e crea più disoccupati, tutti costoro di nuovo spendono molto di meno, e la ruota ricomincia da capo, meno denaro che gira, meno stipendi, licenziamenti… Ma non dovevamo essere “risanati”?

Ah!, ma alla televisione hanno detto che questi sono i “sacrifici” necessari perché poi DOPO tutti torneremo a star meglio, ci sarà la “crescita”!  No, dico, Signora Ida e Signor Ugo, vi pigliano per scemi? Come faremo a iniziare a star meglio stando peggio? Cos’è, un trucco del mago Merlino? I soldi sbucheranno dall’orto, misteriosamente… ? Non c’è altra possibilità. Forse Monti è un mago.

Eh sì, perché guardate bene le cose: Monti ha anche deciso che lo Stato smetterà per sempre di darci più soldi di quello che ci tassa, e questo si chiama il “pareggio di bilancio”. Significa: lo Stato, da qui in eterno, ci darà ogni anno 100 soldi e ci tasserà per 100 soldi. A noi rimane ZERO. Addirittura Monti metterà questa regola nella Costituzione fra pochi giorni! Quindi ZERO soldi dallo Stato, e allora da dove verranno i soldi per la magica “crescita”? Da noi cittadini e dalle aziende? Ma come? Ci hanno impoveriti tutti per anni per fare il gran “risanamento”, come diavolo facciamo a inventarci i soldi che non abbiamo più?

Guardate la scena: in una stanza c’è il governo Monti, ci siamo noi cittadini e aziende, e c’è il resto del mondo, cioè le altre nazioni. Allora, per riassumere i concetti:

–       Monti come prima cosa ci toglie soldi e ci tassa di più, noi siamo più poveri (il “risanamento”)

–       poi Monti ci darà ZERO soldi (ne spende 100 e ci tassa 100, il “pareggio di bilancio”)

–       a quel punto noi cittadini e aziende dobbiamo trovarli da soli i soldi, ma siccome Monti ci ha tutti impoveriti e non possiamo inventarceli i soldi, siamo con le braghe in mano (la “crescita”!!)

–       Il resto del mondo ci guarda.

Fantastico, ci vuole un genio per pensare a una economia così.

Signora Ida e Signor Ugo, non si sta scherzando. Vi distruggono la vita in sto modo, e la distruggono ai vostri nipoti. E indovinate perché lo fanno? Sì, sì, fuoco, fuochino, esatto, perché così un nugolo di miliardari ne approfittano. Lo sapete questi speculatori quanto ci hanno rubato in tre anni, da quando c’è la crisi? 457 miliardi di Euro, spariti dall’Italia esattamente nel modo che vi ho descritto. Lei Signora Ida quanto prende di pensione?

Signora, faccia una cosa: prepari una torta al mascarpone, attraversi quella stanza e vada davanti a Mario Monti. Gliela spiaccichi in faccia. Poi gli dia anche un bel calcio negli attributi maschili… lei può farlo, a 78 anni non l’arrestano.

FONTE:  http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=353


Comments

  1. Carissimo Paolo, ora che ci hai spiegato il grande inganno, fai il passo decisivo e fonda un partito.
    Non ci sono più scusanti, devi completare questo tuo lavoro, altrimenti rischi di vanificare tutti i tuoi sforzi.
    L’uomo per sua natura esita e l’uomo italiano è ancora più rinunciatario…diventa un capo, noi tutti ( Italiani ) ti seguiremo.
    un caloroso ringraziamento da Rolando.

  2. L’economia non è ne una scienza, nè tantomeno un ragionamento razionale, benchè questa si affanni ad affermarlo. E’ una insulsa teoria che cerca di orientare il comportamento della gente verso la massimizzazione del profitto monetario del più potente, fregandosene del beneficio collettivo. La microeconomia mssimizza solo il profitto dell’impresa, non anche quello del cnsumatore. Il consumo viene attribuito a chi ha la capacità di spesa senza nessuna considerazione per i bisogni sociali ed anbientali.

  3. Paolo hai pienamente ragione, la tua analisi non fa una grinza, ma se come hai già detto i trattati attuali che ci legano all’Euro non ci permettono di uscirne, noi come ne usciamo?!!!
    Una mobilitazione nazionale, sai quanto tempo ci vorrà prima di far capire a tutti che il problema non sono destra e sinistra, ma chi in realtà tiene in mano le regole del gioco?
    La vedo dura … molto dura.
    Se la popolazione aspetta con impeto la partita della Nazionale per festeggiare, vuoi che capisca che bisogna darsi da fare sul serio per uscire dalla situazione catastrofica in cui è cascata.
    Sia Ben chiaro, non mi va l’idea che domani possa avere un figlio destinato ad una vita di stenti, perché qualcuno erettosi al di sopra del genere umano ha deciso ciò.
    Così come i marinai con Colombo, io sono già a bordo.

  4. E` tutto vero, pero` credo che il problema sta nel fatto che manca una base concreta con cui fare pressione…qualcuno parla di partito o movimento; chiamiamolo come vogliamo, ma il fatto e` che occorre riunire le forze in un unico progetto…autofinanziato, su cui fare leva con un lavoro mirato alla infiltrazione potente dei concetti di Barnard nel tessuto sociale e culturale…occorre insomma gridare a voce alta nei luoghi che contano, cercare di entrarci dentro, entrare, se fosse il caso, negli stessi ingranaggi del potere e attuare per indebolirlo; si deve avere la posibilita di guardarli negli occhi, camminarci a fianco…come? Per esempio…Grillo lo ha fatto, non so come ma lo ha fatto, predica in modo maldestro…pero lo ha fatto..non sa neppure un decimo di cio` che sa Barnard e gli attivisti mmt…pero lo ha fatto. Occorre individuare una strategia, non basta diffondere concetti.

  5. il problema di tutto questo è la profonda corruzione culturale che ha ormai permeato e dilagato in ogni dove, ha profondamento inciso e condizionato l’azione umana. Dico questo perchè non è possibile credere che in un Parlamento italiano, composto da circa 945 membri complessivamente, non c’è nessuno che abbia capito il grande inganno del risanamento e del debito pubblico, e ciò che realmente comporta in termini di diritti, welfare, impoverimento della scietà, ecc., per i cittadini e sopratutto l’approvazione, a livello costituzionale, la norma sul pareggio di bilancio (che tra l’altro non era obbligatoria neanche dai scellerati trattati c.d europei). Detta norma è stata approvata con una larga maggioranza in entrambi i rami del Parlamento, e i pochi voti contrari sono stati motivati da altre ragioni e non da quella fondamentale che è la sicura ed immancabile fine di qualsiasi parvenza di Stato. Ma allora perchè nessun parlamentare si è fermamente opposto?
    La risposta non può essere liquidata dicendo che si tratta di una classe politica solo corrotta e in completa decomposizione, non è così.
    In questo comportamento generalizzato vi è qualcosa di ancor più sconcertante e profondo della semplice corruzione c.d. da codice penale, quella che ha per oggetto un’utilità di beni materiali come il denaro (per intenderci), vi è corruzione esistenziale, culturale: l’uomo è pago dell’attuale forma di società, ne vuole uscire, è attratto verso un modello diverso, verso il nuovo anche se orrendo. Questo spiega il perchè oggi non vi è alcuna vera opposione a questa politica nefasta, a nessun livello (parlamento, partiti, sindacati, ambienti culturali, associazioni, ecc.). Neanche tra i cittadini comuni si trova grande sensibilità sull’argomento. In conlcusione la massa della popolazione è inspiegabilmente comunque attratta verso questo nuovo ordine, non solo economico, che lorsignori vogliono creare, se è vero che l’attuale elite politica altro non è che la risultante del popolo che la stessa rappresenta.

  6. Rientro delle aziende che hanno scelto la delocalizzazione all’estero, blocco dell’import cinese, tagli ai costi di contribuzione dei dipendenti, taglio degli sprechi, taglio dei costi della politica, eliminazione del finanziamento ai partiti, alla stampa, incentivi all’agricoltura nazionale, eliminazione delle quote europee ai produttori agricoli. E molte altre semplicissime cose che ora non mi vengono in mente perchè ho mal di testa.

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