L’associazione MMT Italia si schiera al fianco dei Comitati per il NO al Referendum Costituzionale previsto per il prossimo autunno.

Riteniamo che il tentativo di manomettere la Carta Costituzionale sia un nuovo assalto alle regole che hanno governato la democrazia italiana nel dopoguerra, per giungere ad un definitivo commissariamento.

La trasformazione del Senato da una camera di eletti dal popolo a un consesso di referenti dei partiti nelle regioni; la contemporanea legge elettorale riproposta con sfacciataggine, che assegna alle direzioni centrali dei partiti la nomina dei deputati; il rischio che il premio di maggioranza assegni un potere enorme e non più bilanciato ad un solo partito che magari ha soltanto il 15% del consenso reale: sono elementi pericolosi che ridurranno sempre più gli spazi democratici dentro e fuori il Parlamento Italiano. Il fatto che la riforma della Costituzione arrivi da un Parlamento eletto con una legge dichiarata incostituzionale, dovrebbe già far temere delle possibili conseguenze della modifica voluta dal governo Renzi.

L’obiettivo non dichiarato ma palese, e i ripetuti viaggi all’estero in cerca di approvazione ne sono la prova evidente, è quello di creare un Potere Esecutivo che va concentrandosi nelle poche teste che dirigono, centralmente, il partito vincente.

In questo modo i poteri anti-democratici e sovranazionali che denunciamo da anni avranno la strada spianata nel controllare una nazione intera, impotente a liberarsi. Basterà esercitare il proprio influsso su un ristretto numero di persone che decideranno tutto, e 60 milioni di cittadini saranno costretti a subire passivamente. Una telefonata da Berlino, una da Francoforte, una da Bruxelles o magari dai centri decisionali delle corporation mondiali, e i giochi saranno decisi.

Siamo sorti nel 2012 con questa ferma convinzione: “Uno Stato a Moneta Sovrana, legittimato dai Cittadini, che spenda in Deficit Positivo, è l’unica vera Democrazia”. Tutto questo era inscritto nella nostra Carta Costituzionale del 1948. Non possiamo che continuare a difenderla.

Nel 2016 ci impegneremo ad affiancare alla nostra abituale attività, incontri dove mostreremo il senso profondo della Costituzione Italiana e la corrispondenza con il messaggio della MMT.

La nostra azione sarà coordinata con le associazioni di divulgazione economica a noi affini, quando possibile.
Chiediamo a singoli attivisti, gruppi regionali e simpatizzanti di contattare i Comitati per il No sparsi in tutta Italia, di aderirvi e di portare presto il nostro messaggio di resistenza e di contenuti economici, sociali e culturali necessari a dare compimento pieno alla nostra Costituzione. E di farlo anche con eventuali partiti o movimenti non aggregati ai Comitati per il No, ma che perseguono l’identico obiettivo a difesa della Costituzione.

Una eventuale sconfitta al referendum comprometterebbe in maniera irreversibile per questa generazione la possibilità di modificare il percorso politico intrapreso negli ultimi decenni, rischiando di ridurre l’opposizione alle politiche autoritarie ad una semplice testimonianza.

Non possiamo permetterlo.

Costituzione Italiana

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