La frase citata nella fotografia è di Giuseppe Mazzini, tratta da “I doveri dell’uomo”: “L’errore è sventura da compiangersi. Ma conoscere la verità e non uniformarvi le azioni, è delitto che cielo e terra condannano”

Mazzini

 

 

Tantissimi i commenti, sui social e sul nostro sito, a seguito del nostro articolo “Di Battista, apri gli occhi. Il problema è l’euro“. Abbiamo tentato di rispondere a tutti gli interlocutori, ma non è certo semplice per limiti di tempo. In attesa della risposta promessa da di Di Battista, facciamo notare soltanto un punto: il nostro non è un articolo fine a se stesso ma il tentativo estremo di far comprendere il punto nodale, la condizione necessaria anche se non sufficiente per tornare a vivere degnamente in questo paese, come imposto dalla nostra Costituzione.

Non sarebbe difficile farsi carico del patrimonio di conoscenza della Mmt (Teoria della Moneta Moderna) che migliaia di persone, in questi anni, hanno diffuso in tutta Italia, dalle università alle sale di quartiere, dalle televisioni ai forum on line.

Non basta dirsi contro l’euro. Occorre chiarire quale tipo di società si immagina dopo l’euro. Riproporre l’austerità anche con una ipotetica nuova lira, sarebbe un ennesimo “Gattopardo” italico. Non possiamo permettercelo.

Da Di Battista ci piacerebbe sentire questo: “Sappiamo che uno Stato a moneta sovrana non ha limiti finanziari, quindi garantiremo, con il deficit pubblico appropriato, che è ricchezza finanziaria di famiglie e imprese, un livello costante di piena occupazione per il rilancio dell’economia e delle imprese italiane attraverso una riduzione della tassazione su famiglie e imprese e un aumento degli investimenti pubblici“.

Basta questo. Basta scrivere queste poche parole nei programmi elettorali.

Impegnarsi con i cittadini su azioni certe, non su slogan.

Ne approfittiamo per “tirare le orecchie” anche a Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, che il mese scorso è intervenuto in queste pagine con un commento (clicca qui) ma che, nonostante diverse nostre esortazioni e sue rassicurazioni, non ha poi inviato alcuna chiarificazione.

Ferrero, che potrebbe condividere la frase da noi proposta a Di Battista, sa bene però che quell’azione è impossibile nell’Eurozona. Da lui ci piacerebbe ascoltare queste poche parole in aggiunta: “Dunque, chiederemo ai paesi dell’Eurozona, alla Commissione Europea e alla Bce di concedere all’Italia il deficit necessario per raggiungere la piena occupazione, con denaro stanziato direttamente dalla Bce a tasso di interesse zero a favore dello Stato italiano, senza l’intermediazione dei mercati finanziari privati e senza la necessità di restituirlo indietro.

Se così non fosse, dovendo noi rispondere alla Costituzione Italiana che affida la sovranità al popolo e non ai mercati finanziari, eseguiremo questa azione autonomamente con il ritorno ad una moneta sovrana nazionale per conseguire il benessere dei cittadini italiani“.

Tutto molto semplice. Con un pizzico di coraggio, e d’intelligenza.

Comments

  1. Il fatto è che chiedendo all’Europa di fare quello che potremmo e dovremmo fare noi in completa autonomia, non si avranno mai garanzie certe e si lascerebbero aperti molti nodi fondamentali, tra i quali probabilmente il più importante è il riconoscimento del diritto dei popoli di autodeterminarsi.

  2. Sono d’accordo con il vostro articolo ! Mi piace tantissimo Di Battista (piace a tutti), ma purtroppo temo (è solo la mia opinione) che non potrà rispondere quello che chiedete, e che anch’io vorrei tantissimo fosse la sua risposta ! Perché il veri leaders del M5S sono Casaleggio e Enrico Sassoon ! o no ? Paolo Barnard ha fatto di tutto con Grillo ! …ma purtroppo nada de nada ….

  3. 1) Voi della MMT volete per forza mettere il carro davanti ai buoi. Dovete stare calmi.
    2) Non ci dite, una volta conquistata la sovranità monetaria, come avete intenzione di fronteggiare l’eventuale – ma io dico sicura – speculazione internazionale sui titoli del debito pubblico. Non basta dire stampiamo soldi come coriandoli a carnevale, la repubblica di Weimar docet.
    3) Lasciate stare Ferrero, sinistrume e vecchiume ammuffito del passato: vetero comunisti che non hanno più niente da dire, ideologicamente e politicamente falliti da 2 secoli.
    4) Oltre alla sovranità monetaria, occorrerebbe raggiungere anche la sovranità popolare cioè la democrazia diretta, l’attuale democrazia rappresentativa è una falsa democrazia; essa è la dittatura dei poteri economici forti, delle multinazionali e delle lobby che si servono della corruzione degli uomini di partito al potere (qui il discorso è lungo e avete bisogno di un ciclo di lezioni).
    5) Lasciate stare il massone mazzini che fa rima con bombrini, questi “eroi” risorgimentali hanno fatto al sud un milione di volte quello che l’europa sta facendo all’Italia.

    1. Caro Salvatore, forse chi non è calmo è lei.
      Se fosse più calmo e rispettoso le risponderemmo punto per punto per placare la sua curiosità. Ma per come si pone possiamo solo dire di studiare.
      In questo sito trova 600 tra articoli, video e paper internazionali.
      Qui il Programma di Salvezza Nazionale Me-mmt: http://mmtitalia.info/wp-content/uploads/2013/01/Programma_memmt.pdf
      Legga con calma.
      Se c’è qualcosa che non le sarà chiaro, ci scriva: info@mmtitalia.info. A disposizione per qualunque chiarimento.

    2. Caro Salvatore.
      Per quanto concerne il come utilizzare la sovranità monetaria, la invito a leggere molto attentamente il “Programma di Salvezza Economica”. L’intenzione è infatti quella di non convertire i depositi in euro (ciò farà sì che la nuova lira non si svaluti), di non permettere il funzionamento del settore finanziario speculativo e addirittura di abolire l’emissione di titoli di stato, inutili con i moderni sistemi monetari.
      Per quanto riguarda gli altri punti, abbiamo solo ripreso quanto già comunicato in due articoli precedenti, la nostra intenzione non è di far propaganda ad un partito piuttosto che ad un altro.
      Sulla sovranità, nel nostro programma parliamo anche di sovranità parlamentare e personalmente sono d’accordo anche sulla democrazia diretta, quando finalmente riusciremo a creare un mondo migliore in cui l’opinione delle persone venga ascoltata e non criminalizzata.
      Sul risorgimento e più in generale tutti i grandi moti rivoluzionari dell’800, personalmente non nego le contraddizioni di un periodo che ha sì visto anche portare avanti idee positive, ma spesso in modo sbagliato ed elitario e penso che molti dei problemi di cui ancora oggi stiamo qui a discutere derivino anche da questo.

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