Si definiscono Titoli di Stato (d’ora in avanti tds) quelle obbligazioni emesse dal Ministero dell’Economia per conto dello Stato. Le obbligazioni sono dei “pacchetti”, contenenti una promessa di pagamento, emessi da società o enti pubblici che attribuiscono al loro possessore il diritto al rimborso, alla scadenza, del capitale investito, più un interesse su tale somma.
In altre parole, acquistando un titolo di Stato, la banca centrale apre un conto corrente a vostro nome, che ha una durata pattuita (1, 5 o 10 anni per esempio), e vi accredita la somma che avete speso per acquistare il titolo più gli interessi dovuti.
Di questo credito si potrà disporre solo alla scadenza prestabilita.


A cosa servono i tds?

Anche in questo caso è necessario fare un distinguo in base alla differenza, già trattata in precedenza, tra Stato a moneta sovrana e Stato utilizzatore di moneta. Questo perché i tds assolvono funzioni completamente diverse nei due casi.

Uno Stato che non ha il pieno controllo della propria moneta è costretto ad emettere obbligazioni per finanziare la propria spesa. Cosa succede, cioè, se uno Stato non può stampare la moneta al momento dell’occorrenza ed è rimasto a corto di denaro? E’ obbligato a prendere soldi in prestito che dovrà però restituire con gli interessi e lo fa, per l’appunto, utilizzando lo strumento dei tds. Un investitore che acquista tds emessi da uno Stato a moneta NON sovrana non fa altro che prestare dei fondi per un certo periodo di tempo ricevendone un guadagno.

Quando un paese opera con una moneta sovrana invece, non ha bisogno di ricorrere ai tds per trovare denaro necessario alla propria spesa, perché può crearlo dal nulla. Non deve chiederlo in prestito preventivamente e la spesa che effettua non è mai vincolata alle entrate! In questo caso, dunque, l’emissione di tds diventa un’operazione volontaria che ha due scopi ben precisi:

1)      dare la possibilità ai privati di investire i propri risparmi in un conto corrente detenuto presso la Banca Centrale che matura interessi. In altri termini è una politica di spesa a favore dei privati;

2)      controllo e regolazione del tasso di interesse interbancario (prestiti overnight) che è un fondamentale tasso di interesse di riferimento per molti altri importanti tassi, tra cui mutui, prestiti, etc..etc.. La complicata spiegazione del procedimento attraverso il quale uno Stato può controllare i tassi di interesse con l’emissione dei tds esula dagli obiettivi di  questo lavoro che ha come scopo la massima semplificazione dei concetti espressi. Ci basti sapere che la possibilità per una banca di investire una parte del proprio patrimonio in tds ricavandone un utile, permette ad un governo di mantenere il controllo sui tassi di interesse.

Quest’ultimo argomento è di fondamentale importanza e ci permette di capire, ancora una volta, quale differenza cruciale comporti, per uno Stato, la possibilità o meno di avere piena sovranità monetaria. Infatti, nel secondo dei due casi citati, l’emissione dei tds non è frutto della necessità di finanziare la spesa pubblica ed essendo un’azione volontaria ne permette il pieno controllo. Sarà quindi lo Stato a fissare il valore (tasso) dei suoi tds in base agli obiettivi finanziari e fiscali che si propone.

Nel secondo caso invece, per un governo che non ha il monopolio di emissione di una moneta, ricorrere a prestiti di denaro diventa un’operazione imprescindibile. Il risultato è disastroso perché, avendo necessità di vendere i suoi tds, è costretto a sottostare agli interessi privati dei mercati di capitali. I tassi di interesse saranno fissati dalle dinamiche di mercato e non più dallo Stato, ma non è tutto, perché perdendo la possibilità di creare moneta dal nulla e trovandosi costretto a chiederla in prestito, uno Stato corre il rischio di rimanerne a corto. Questa labilità finanziaria induce i privati che prestano il denaro a perdere la fiducia nel fatto che quello Stato possa ripagare i debiti, in fondo per ripagarli avrà bisogno di altri prestiti che a loro volta andranno ripagati con altri prestiti e così via..

Per questo motivo chi presta i soldi chiederà interessi sempre maggiori come garanzia, inducendo lo Stato ad indebitarsi sempre più e in questo caso si tratta di un debito VERO e molto pericoloso. L’unica via di uscita per uno Stato utilizzatore e non emettitore di moneta, che si ritrova con l’acqua alla gola, sta nella possibilità di spendere sempre meno operando tagli al settore pubblico e aumentando a dismisura le entrate fiscali. Ciò creerà disoccupazione.

Ancora una volta cedere la propria sovranità monetaria ha portato una sola conseguenza certa: tagli e tasse. Un disastro.

Comments

  1. L’affermazione: “Ci basti sapere che la possibilità per una banca di investire una parte del proprio patrimonio in tds ricavandone un utile, permette ad un governo di mantenere il controllo sui tassi di interesse” ho capito che non puo’ essere dettagliata in questa sede, ma quantomeno referenziata per chi ha voglia di approfondire e verificare in modo critico. Grazie

  2. A rigor di logica i titoli del tesoro sono di affidabilità assoluta in uno stato a moneta sovrana e i titoli privati dovrebbero essere tanto meno sicuri quanto maggiore è il tasso di interesse.

  3. Ma i titoli di stato non dovrebbero essere emessi soltanto per finanziare eventi straordinari oppure opere straordinarie ? Se io, padre di famiglia, vado in banca per un prestito e dopo poco tempo ci ritorno chiedendo un altro prestito perchè non ho potuto pagare il precedente; e dopo un anno ci ritorno per la terza volta, chiedendo il consolidamento del primo e del secondo debito, magari perchè ho un grosso patrimonio immobiliare col quale garantisco i tre debiti, non è forse un comportamento da sciagurato, comunque uguale al comportamento delloStato Italiano ?

  4. Ma i titoli di stato non dovrebbero essere emessi soltanto per finanziare eventi straordinari oppure opere straordinarie ? Se io, padre di famiglia, vado in banca per un prestito e dopo poco tempo ci ritorno chiedendo un altro prestito perchè non ho potuto pagare il precedente; e dopo un anno ci ritorno per la terza volta, chiedendo il consolidamento del primo e del secondo debito, magari perchè ho un grosso patrimonio immobiliare col quale garantisco i tre debiti, non è forse un comportamento da sciagurato, comunque uguale al comportamento dello Stato Italiano ?

    1. Lo Stato (soprattutto a moneta sovrana) non é una famiglia! Lo Stato potrebbe fare qualsiasi cosa, anche andare nei conto correnti e prendersi i soldi, una famiglia non puó!

  5. x Francesco: hai ragione, oltre a consigliarti il documento che ha citato Alessio Tartari mi rendo disponibile per qualsiasi chiarimento o approfondimento. Cercami su fb.

  6. Io non voglio offendere nessuno, vi riporto solo un dato e una domanda.

    1) L’unico stato che ad oggi crea il proprio denaro come voi lo intendete è lo Zimbabwe, il suo tasso di inflazione era nel 2008 di 231 000 000 %
    poi ha smesso di comunicarlo. A nessuno viene in mente che se io posso stampare quanta moneta voglio senza vincoli quella moneta finirà per valere come la carta igenica con cui mi spazzo il c….. ?

    2) Domanda: Ma chi è lo stato, i marziani ? O siamo noi e dove viviamo noi in una bolla di vetro o in un pianeta pieno di altra gente che si scambia beni e servizi e si fa prestiti ?

    Siete folli. Oppure siete in mala fede.

    1. Per la prima domanda, ti devo smentire perchè tutti gli stati a moneta sovrana del mondo creano il loro denaro (altrimenti non sarebbero a moneta sovrana), come USA, Giappone, Svezia, Norvegia, Svizzera, Russia, Turchia, Argentina (il paese che cresce di più al mondo), Cina…la maggior parte dei paesi del mondo, in primis le prime potenze economiche. L’inflazione in Zimbabwe è stat causata dalla distruzione del comparto produttivo causa conflitti interni e dalla situazione di un forte indebitamente estero, causato come in molti altri casi del terzo mondo artificialmente dalla politiche criminali dell’FMI. La moneta fintatochè sostiene la produzione e l’occupazione non si svaluta e l’emissione deve cessare solo dopo il raggiungimento della piena potenzialità produttiva (mai successo) e ad ogni modo l’inflazione è un pericolo molto minore della deflazione da voi difesa, che ha fatto fallire il mondo intero…

      Per la seconda, lo stato non siamo noi, è il settore governativo, l’unico che può emettere la valuta mentre cittadini e aziende possono solo utilizzarla…e se lo stato ne crea di meno di quella che distrugge con le tasse, allora diventa impossibile per tutti noi sia scambiare beni e servizi, sia fare i prestiti di cui parli.

      Terza e ultima considerazione: folle e in malafede è chi parla a vanvera basandosi sull’ideologia e sui preconcetti confezionati dai media e dal pensiero dominante seza porsi qualche dubbio o domanda e soprattutto parla senza conoscere un’acca di come funziona veramente uno stato e i sistemi monetari.
      Leggi Warren Mosler “Le sette innocenti frodi mortali della politica economica”, te lo consiglio…

      1. Salve Marco, sto leggendo con interesse il sito. A proposito di questa discussione sulla moneta sovrana, volevo una delucidazione relativa al dollaro. leggo in giro che il dollaro non è una moneta sovrana, in quanto emesso dalla FED che, a quanto pare, è una società privata in mano ai banchieri. Questo viene supportato con la storia dei dollari emessi da JFK e causa, si dice, del suo assassinio, ovvero l’aver cercato di riportare il dollaro sotto il controllo dello stato, progetto poi accantonato alla sua morte. Insomma… ‘sto dollaro è sovrano oppure la FED è una società privata, e quindi non dello stato? Grazie.

        1. Ciao carlo,
          mi permetto di risponderti io, e ti rispondo con una domanda. Se io ti do a te il compito di creare fisicamente la moneta e di gestire i conti e per questo ti riconosco anche un utile MA tu puoi creare moneta SOLO quando te lo dico io, chi è il padrone della moneta, io o tu?
          Questo è come accade negli stati a moneta sovrana, le banche centrali sono le proprietarie fisiche della banconota ma è il governo che sceglie quanta ce ne deve essere in circolo, ed è solo il governo che può scegliere quando e come usarla.
          Se non ti è chiaro domanda pure!

        2. Quello di cui parli “signoraggio” è totalmente infondato ti consiglio di leggere questohttp
          ://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=225
          Ti sarà tutto molto più chiaro
          Ciao

      2. Concordo pienamente con quanto scrive Marco, e se mi permetti un consiglio che rimanda all’Africa, al suo debito e a come è stato manipolato dal F.M.I. ti rimando alla visione di un’inchiesta fatta da Paolo Barnard per Report (parliamo del 1999) dal titolo “un debito senza fondo” presente su youtube in versione integrale che ti suggerisco di guardare pensando a ciò che viene consigliato (?) di fare all’Italia, e che l’Italia stessa effettivamente sta facendo. Senza dare adito al tuo “siete folli.Oppure siete in malafede” che tuttavia, faccio solo notare, va in contrasto con la tua frase d’apertura, ti auguro una buona visione.
        http://www.youtube.com/watch?v=5EN5LyhcZwY

      3. Avevo una domanda, oggi lo stato italiano fa un surplus primario, quindi tassa più di quello che spende, in teoria quel surplus è per gli interessi quindi non viene distrutta ma distribuita ai creditori dei titoli giusto?

  7. xLucio: i tds, per uno stato che non può creare moneta, ma solo prenderla in prestito, è l’unico strumento per ottenere euro e finanziare la spesa pubblica. Non c’è un altro modo, è necessario emettere tds..con tutti i problemi che ne conseguono e che rendono uno Stato in tutto e per tutto simile ad un padre di famiglia. Esattamente come hai scritto tu. Capisci che sistema diabolico è l’Euro?

  8. x GL: davvero ti risulta che nello Zimbabwe lo stato spenda a deficit per garantire la piena occupazione e la piena produzione? Portaci qualche altro dato oltre a quello dell’inflazione, siamo qui per analizzarli.

    In questo sito puoi trovare un articolo molto dettagliato scritto da R. Wray dove spiega molto bene qual è la situazione dello Zimbabwe e altri casi di iperinflazione. Se potessi leggerlo probabilmente ti toglieresti qualche dubbio.

    Noi rimaniamo sempre a disposizione. Ciao :)

  9. IN MANIERA PRATICA VORREI TENTARE DI SPIEGARE COSA SUCCEDE PER UN TITOLO DI STATO: LA BCE EMETTE MONETA E LA PRESTA ALL’ITALIA, GLI PRESTA DEL DENARO MA VUOLE INDIETRO GLI INTERESSI, ORA L’ITALIA USA QUESTI SOLDI MA DOPO UN PO DI TEMPO LA BCE BUSSA ALL’ITALIA E DICE VOGLIO I SOLDI CHE TI HO PRESTATO, LO STATO ITALIANO CHIEDERA AGLI ITALIANI UN PRESTITO PER COPRIRE IL BUCO CHE HA VERSO LA BCE PROMETTENDO UNA PERCENTUALE DI INTERESSE. DOPO IL TEMPO STABILITO SARA L’ITALIANO A CHIEDERE INDIATRO LA PROMESSA FATTA DALLO STATO, E PER SODDISFARE L’ITALIANO CHIEDERA’ DI NUOVI SOLDI ALLA BCE. LO STATO SI RITROVA IN MEZZO A DUE CREDITORI BCE E ITALIANI…MA IL BELLO CHE GLI STESSI ITALIANO SONO LO STATO…….SE HO SBAGLIATO QUALCOSA CORREGGETEMI !!!

    1. Il concetto è giusto ma non gli attori.
      La BCE emette il denaro direttamente nelle riserve di fondi di investimenti privati quali banche, fondi speculativi, fondi pensione e assicuraivi, hedge found e addirittura fondi sovrani anche del medio oriente. A questi gli stati dovranno rivolgersi per ottenere prestiti. E’ il caso recente di Monti che si è incontrato col monarca del Quatar per chiedere fondi in prestito.
      Questo è un crimine contro l’umanità perchè così gli stati non possono più emettere liquidità al netto per sostenere l’economia. Con solo prestiti il settore non governativo si ritroverà a essere sempre più impoverito, perchè tutti quei soldi prestati dovranno essere restituiti maggiorati degli interessi stabiliti da questi signori.

      1. scusa, per capire: la bce presta i soldi alle banche con tassi bassissimi. le banche a loro volta prestano i soldi a paesi in difficoltà in zona euro a tassi alti. quindi i tds sono un finanziamento in più oltre al prestito che fanno le banche ai paesi in difficoltà? mi puo spiegare per favore grazie

  10. Se uno stato che ha il controllo della propria moneta ha il controllo dei tassi di interesse dei titoli di stato, perché adesso (che non ne abbiamo il controllo) i tassi sono tanto più bassi di quando avevamo il controllo della lira? I BTP trentennali adesso sono sotto il 5% nel 95 erano al 13%. In realtà se anche uno stato ha il controllo della propria moneta c’è un terzo motivo per emettere titoli di stato

    1. Lo stato emette titoli anche con monta sovrana per drenare l’eccesso di denaro immesso nel settore non governativo per paura dell’eccessivo potere di spesa, ma in verità è inutile, è un retaggio di quando c’era il gold standard per evitare che la gente corresse a comprarsi l’oro.
      I tassi erano elevati anche con la lira a causa del divorzio tra stato e Banca d’Italia, che aveva così discrezionalità nell’acquisto dei titoli sul mercato secondario e non era più obbligata ad assorbire gli eccessi dei titoli emessi col rendimento voluto dallo stato.

      1. Appunto. Il vero motivo (tralasciato nell’articolo) è drenare l’eccesso di moneta, non tanto per evitare la corsa all’oro ma per evitare l’inflazione.

        Con la lira i tassi erano mooolto più elevati che adesso (i BOT annuali erano al 20% nel 1981, adesso sono all’1.5%) Il divorzio tra lo stato e la Banca d’Italia ha portato l’inflazione a scendere in modo spettacolare dal 20% dell’81 al 5% dell’87.

        Intendiamoci, sono d’accordo in molti punti con l’MMT, ma il rischio di inflazione va tenuto nella massima attenzione, specie in un paese come l’Italia che ha sperimentato un lungo periodo di alta inflazione, che è stato tutt’altro che piacevole per chi lo ha vissuto

        1. Quello dell’inflazione è un pericolo più percepito che reale. La propensione al risparmio è presente al di là del fatto che lo stato emetta titoli o meno e comunque sono presenti anche i titoli privati e i depositi bancari sono comunque garantiti dallo stato. L’inflazione è un problema che si crea se tutti noi spendiamo tutto quello che guadagnamo senza risparmiare (impossibile) e se lo facessimo di più sarebbe meglio perchè anche quando era alta c’era una disoccupazione dell’8%.
          Il divorzio tra Banca Italia e tesoro non è stato la causa del calo dell’inflazione, anzi, dopo di allora il debito pubblico è quintuplicato in termini assoluti e raddoppiato rispetto al PIL. Questo significa che lo stato ha emesso nel settore non governativo molta più moneta al netto di quanto abbia fatto prima, quando il “debito” era irrisorio.
          L’inflazione negli anni 70 e inizi anni 80 è stata causata dalla crisi petrolifera con l’OPEC che non voleva più aprire i rubinetti (il prezzo al barile è aumentato dell’800%): nonostante ciò il risparmio medio sul reddito nel 1980 era 4 volte maggiore di quello del 2009 quando l’inflazione ha raggiunto i minimi storici.

  11. ” Quando un paese opera con una moneta sovrana invece, non ha bisogno di ricorrere ai tds per trovare denaro necessario alla propria spesa, perché può crearlo dal nulla.”

    Bene; quindi se, per fare fronte alle proprie necessità, uno stato può creare denaro dal nulla, fosse solo in teoria, potrebbe fare a meno di emettere titoli di stato e, sopratutto di imporre tasse. Giusto?

    Ecco, io capisco poco di finanza ed economia ma, siccome è evidente che queste hanno una grande rilevanza nella vita di ogni individuo, mi sono prefisso di capirci qualcosa.
    Ringrazio in anticipo per l’ospitalità ed eventuali repliche.
    Francesco

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