Ecco il sondaggio sull’economia andato in onda in una recente puntata di Ballarò, sulla tv pubblica:Tagliare sprechi e spesa pubblica” vuol dire ridurre in ogni caso i soldi in circolazione.

Sono politiche restrittive di austerità: mi spiegate quale sarebbe la differenza con l’opzione “proseguire con l’austerità”, Ballarò?

E poi fateci caso. Anche tassare i patrimoni corrisponde ad una sottrazione di denaro dal settore di famiglie e imprese, lo vediamo ogni giorno con la supertassazione che ci impongono dal 1994 ad oggi per soddisfare i parametri europei, con una serie di avanzi primari di bilancio senza precedenti (ovvero ci tassano più di quanto ci danno con la spesa pubblica).

Mentre “Vendere il patrimonio pubblico” consiste nella svendita di tutti quei beni o aziende dello stato che fanno registrare introiti per le casse statali, ogni anno. Privarsene significa rinunciare a questi ultimi, e mettere nelle mani dei privati molti servizi pubblici essenziali, con conseguente aumento delle tariffe (il privato punta al massimo profitto) per una popolazione già in ginocchio economicamente.

Dunque, in definitiva, le opzioni “Vendere il patrimonio pubblico” e “Tassare i patrimoni” sono assimilabili alla categoria “Proseguire con l’austerità“. Mi chiedo: perché fare un sondaggio con cinque opzioni, quando si poteva semplicemente far scegliere tra “Proseguire con l’austerità” e “Uscire dall’euro e aumentare il deficit”?

Sondaggio Ballaròp

Comments

  1. Si deve ridistribuire il reddito . Ossia nel settore pubblico , nel mantenimento della spesa pubblica attuale , ridurre le pensioni e stipendi a chi percepisce oltre 2500 Euro al mese , proporzionalmente . Ossia più si percepisce più si riduce . E ridistribuire le somme a chi ha basse pensioni e stipendi . Anche in proporzione al numero dei componenti della famiglia non occupati . In tale maniera si aumenterebbe la spesa delle famiglie ed i consumi e conseguentemente il Pil . Aumentando il Pil il debito si riduce in quanto è direttamente proporzionale al Pil stesso . Se invece si mantiene il regime attuale i percettori di alti redditi nel settore pubblico , accumulano e non consumano e addirittura portano i loro capitali all’estero nel timore della situazione di crisi economica del nostro paese . A ciò deve essere accompagnata un legge di revisione costituzionale altrimenti i ricorsi in materia sarebbero immensi . questa è solo una prima azione

    1. Non si deve redistribuire il reddito, bensì riscattare la sovranità monetaria dell’Italia per poter effettuare elevatissime spese a deficit che corrispondono ad immissioni di denaro nuovo al netto all’interno dell’economia reale, da spendere in piani di lavoro garantito, sostegni dei redditi minori, pensioni e soprattutto investimenti in tutti i settori quali energia, fonti rinnovabili, ricerca, sicurezza, sostegno alle imprese, infrastrutture. Le risorse per attuare tutto ciò non si possono reperire prelevando i soldi dalle pensioni d’oro o dai redditi più alti del settore pubblico (o privato), di qui le falsità dei media quali Ballarò.

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