Sabato 9 luglio è venuto a mancare Leonardo Malizia uno dei primi attivisti e compagno del gruppo territoriale Umbria.

Leo non era un semplice attivista (se è lecito utilizzare l’aggettivo “semplice” per definire qualsiasi persona che dedica parte della sua vita ad immaginare un progresso per la propria comunità): proprietario della libreria “Dillinger” che ha ospitato le riunioni del nostro gruppo sin dal momento in cui si è costituito.

Per anni, caro Leo, ci siamo ritrovati da te ogni settimana per studiare economia e dibattere su come immaginare una società migliore; infinite riflessioni sul modo in cui si poteva contribuire attivamente alla realizzazione di un’ idea di equità, che trascendesse dalla semplice “redistribuzione” , ma che arrivasse ad ipotizzare la “creazione” di maggior benessere, maggior felicità, maggior libertà; un’IDEA che permettesse di emanciparsi da una vita schiavizzata dalle angosce che il nuovo secolo ci fa piombare addosso sotto forma di austerità e perenne stato di emergenza.

Una libreria indipendente nell’epicentro del conformismo mondiale (Assisi), aperta durante la “Global financial crisis”.
L’austerità ti toglie il tempo, te lo succhia via come un vampiro. Quanti del 40% dei giovani disoccupati italiani ha ancora la forza per leggere e per informarsi?
Ricordiamo Marx gli avvertimenti di Marx:
“L’ignoranza è la madre dell’industria come della superstizione, la riflessione e l’immaginazione possono incorrere in errori; ma l’abitudine di muovere la mano o il piede in una data maniera non dipende né dall’una né dall’altra di esse. Per questo le manifatture van più a gonfie vele laddove si adopera di meno il cervello, cosicché si può considerare l’officina alla guida d’una macchina che abbia uomini per parti.”

L’austerità miete centri culturali e posti di aggregazione sociale con una violenza imperdonabile e di certo non risparmia le librerie indipendenti.
La Dillinger infatti non ha resistito e da ormai due anni aveva chiuso anche lei “per crisi” ma nelle nostre menti rimarrà sempre nitido il ricordo del luogo da cui è iniziato il nostro percorso.

Tu Leo sei il primo degli attivisti e noi continueremo con il nostro impegno a fare tesoro di ogni tua riflessione. E se un giorno riavremo anche una sede la chiameremo “Dillinger” così da ricordarci gli innumerevoli ed indescrivibili momenti passati insieme.

Resterai sempre tra noi splendida Rockstar!

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