Buongiorno Sig. Sindaco Cialente,

Mi riferisco al suo appello di oggi, 1 aprile 2013, che denuncia l’abbandono e l’indifferenza dello Stato Italiano ovvero dei Governi che hanno gestito l’emergenza del terremoto nella sua Città.
Sono un Lucano e ho vissuto l’esperienza del sisma in Irpinia e Basilicata del 1980. Allora a gestire la crisi furono Governi a guida Democristiana con personaggi di cui non ho maggiore stima di quanto ne abbia per gli attuali Leader Politici. Come lei certo sa, c’è stata comunque una differenza abissale tra l’azione dello Stato Italiano all’indomani del sisma del 1980 e quella che lei ha vissuto sulla sua pelle all’indomani del sisma dell’Aquila. Vorrei mandarle un messaggio e un’esortazione perché lei è, in questo momento, sicuramente più sensibile e ricettivo rispetto alla media dei Politici Italiani. Quello che lo Stato Italiano ha potuto fare in Irpinia e Basilicata dal 1980 e per almeno due decenni a seguire è stato possibile non certo per la sensibilità o la capacità dei politici del tempo quanto perché il Governo semplicemente se lo poteva permettere. Negli anni ottanta Lo Stato Italiano, infatti, poteva finanziare senza problemi la ricostruzione grazie al fatto che l’Italia aveva la sua Moneta Sovrana, la Lira. Una moneta che non doveva essere presa in prestito ma che lo Stato emetteva all’occorrenza per sostenere l’economia Italiana. Lei non ha potuto ricevere lo stesso trattamento non perché nel frattempo il livello della politica e dell’azione di Governo sia peggiorato o si sia innescata la fantomatica crisi economica ma perché il disastro dell’Aquila si è verificato quando l’Italia aveva già adottato l’Euro. L’Euro a differenza della lira è una Moneta Straniera di cui lo Stato Italiano non è proprietario, che deve prendere in prestito e di cui pertanto non può disporre all’occorrenza in quantità illimitata. Sembra l’uovo di Colombo e ovviamente si tratta di una semplificazione ma il concetto fondamentale che ha condannato la sua bella città alla morte è questo. La colpa della nostra deprecabile classe dirigente quindi non è tanto quella di non essere intervenuti con un piano di emergenza adeguato per salvare L’Aquila ma quello di avere avvallato con la loro incompetenza, corruzione e ignavia l’adesione dell’Italia a un meccanismo, quello della Moneta Unica e dei Trattati Europei, congegnato apposta per destabilizzare e distruggere gli Stati Democratici.
Lo stesso vale ovviamente per tutte le emergenze e per l’economia in generale dell’Italia da quando siamo entrati nell’Euro. Rifletta quindi su queste mie osservazioni Sig. Sindaco, le approfondisca e ne faccia uno strumento di lotta e di denuncia. Solo denunciando il male che ha decretato la condanna a morte dell’Aquila potrà contribuire davvero affinché questa politica dissennata e criminale possa essere messa in discussione e Lei dare un contributo alla rinascita della sua terra. Ogni altra sua iniziativa non avrà effetto alcuno dal punto di vista pratico perché le politiche di Austerità imposte dall’adesione all’Euro e ai Trattati Europei e in ultimo l’approvazione del Fiscal Compact e del MES impediranno qualsiasi azione per salvare la vita della sua città. Si faccia promotore di questa lotta, organizzi conferenze e dibattiti, dia visibilità a queste idee, ne metta a conoscenza i cittadini dell’Aquila, faccia in modo che il suo mandato sia ricordato perché ha dato una nuova speranza all’Aquila e con essa a tutta l’Italia.
Di seguito le segnalo alcuni riferimenti attraverso cui può approfondire i concetti che per brevità Le ho solo accennato:
http://mmtitalia.info/
http://t.co/kJMl56Xrsy
Cordiali saluti

 

Comments

  1. anno ridisegnato l’eurolandia, diventera come un mega ghetto a cielo aperto…vedrete e nessuno muovera un dito per aiutarci

    1. Sono tornata a “trovare” L’Aquila , ospitata da una docente del Conservatorio, quanto dolore.un Capoluogo di Regione, un tesoro d’arte e di cultura abbandonato,…………….soltanto la fontana delle 99 cannelle è tornata a nascere ……………..vedendola ho pensato che l’acqua che versava erano le lacrime di coloro che ogni giorno chiedevano di avere un ” Padre” e una ” Madre”, uno Stato ed un’umanità capaci di ricostruire l’amore e la bellezza.
      Vorrei che quell’acqua si trasformi dal pianto alla vita.
      Grazie all’autore di quest’articolo

      1. Grazie a te Angela per le parole molto toccanti. Questa lettera inviata al Sindaco dell’Aquila e a tutte le testate giornalistiche abruzzesi che sono riuscito a trovare purtroppo non ha avuto risposta. Il Sindaco si lamenta, protesta ma non si pone il problema del perchè la sua città sia stata distrutta due volte, dal sisma e dall’assenza di uno Stato che possa chiamarsi tale. Lo Stato oggi non è altro che una formula vuota impossibilitato a svolgere le sue funzioni più elementari e Noi cittadini siamo per lo più inconsapevoli e inerti difronte a tutto questo.

  2. Caro Sindaco,l’abbiamo rivotato,sperando di non dover fare
    Chiusure a tutti i costi come i ns, cugini grillini,ma….dalla data del
    Sisma ad oggi,la nota dolente è sempre la stessa,e riguarda i ns
    Anziani. E’ una vergogna!! Parlo dell’ex Ompi. Sono ancora relegati
    A Sora, R.S.A.,Canistro,vecchia struttura alberghiera da chiudere per
    Come sono tenuti,zozzi,puzzolenti,mangiano tutti insieme con i
    Pannoloni addosso e lerci,sia maschi che femmine. Poi c,è la struttura
    Di Prata D’ansidonia,tenuta da due sorelle che dovrebbe chiudere da
    parte della magistratura in quanto per tenere buone 18 assistiti misti,
    somministrano qualcosa ai loro ospiti,non si sa’ cosa,ma ogni volta
    che siamo andati a trovare mia madre,li abbiamo trovati tutti impapiti,
    storditi e resi incoscenti ,poi mia Madre l’abbiamo portata a Barisciano
    Altra struttura che nei bagni tanto per cambiare,ci sono ancora le tazze
    per i bambini,ed e’ una guerra per loro abbassarsi. Infine l’abbiamo
    portata nella Reggia di Vittorini in quel di Villa Dorotea,che per i marmi
    che sfoggia,da un anno e mezzo paghiamo 1700 euro,Vittorini che tra
    l’altro nonostante quello che si paga,quest’estate caccerà via tutti gli
    ospiti,perché a suo dire,non può più sostenere le spese dell la struttura.
    Poi ci metta pure il Giannangeli che ci illude di mese in mese,e questo
    Da un anno a questa parte. Come vede Signor Sindaco è una vera lotteria
    Può garantirci qualcosa Lei?? Quanto si dovrà ancora attendere??
    Cordiali Saluti.

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