Premessa:

Lollo, capire chi sono gli uomini che hanno pensato l’economia del mondo ti permette di capire perché oggi hai un calo di fatturato, di reddito, devi licenziare, e soprattutto ti permette di agire per salvarti il sedere. Se no rimani un cittadino coglione che tutti possono prendere per il deretano. Ok Lollo? Dai, mettiti d’impegno.

E adesso Lollone mio andiamo dentro al genio di Keynes e qui la fatica la faccio io, non tu, perché semplificare l’opera di questo uomo, che è poi soprattutto la celeberrima Teoria Generale, è un casino della malora. Ma siccome sono al quarto Pinot mi sa che ce la faccio. Pronti, via.

Keynes si pone un problema, cioè: cosa fa girare bene l’economia? Un’economia gira bene se c’è ‘domanda’, osserva. Allora cosa crea la domanda ‘effettiva’, che significa, cosa crea le condizioni perché ci sia richiesta (domanda) di beni e servizi e produzione?  Infatti se c’è questa domanda ci saranno posti di lavoro per produrre, investimenti, redditi, e prosperità. Allora Keynes  individua due componenti fondamentali per avere la domanda ‘effettiva’.

A) LA FUNZIONE DEL CONSUMO. Significa il meccanismo secondo cui un soggetto decide quanto spendere per consumare prodotti e servizi. Keynes dice che va studiato questo meccanismo per capire se ci saranno soldi che girano.

B) LA DECISIONE DI INVESTIRE. Significa che cosa spinge un soggetto a investire nell’economia. Keynes pensa soprattutto agli investitori, che potrebbero decidere di aprire fabbriche, aziende, ecc. Anche questo va studiato bene.

Allora, il punto A). Keynes ci dice che secondo lui la gente comune tende a spendere 90 centesimi per ogni dollaro che guadagna (uso dollaro come esempio). Ma ci sono delle variabili. Per esempio un professionista ricco spende meno di 90 centesimi per ogni dollaro, perché si può permettere di risparmiare più di un impiegato. Poi spesso le classi basse addirittura sono costrette a spendere di più di 100 centesimi per ogni dollaro guadagnano, e vanno a debito. Quindi, conclude Keynes, la FUNZIONE DEL CONSUMO dipende strettamente dal tipo di reddito che uno ha. Ma comunque in media la gente spende il 90% di quello che guadagna, ok? Allora Keynes ne deduce che ci sarà un 10% di cose prodotte che rimangono sempre invendute, e questo è male, è un problema per l’economia.

A questo punto Keynes dice che l’unica cosa che può riempire questo buco è l’investimento nell’economia, la DECISIONE DI INVERSTIRE. Ma cosa spinge qualcuno a investire? Eh già, questo è un problema fondamentale anche oggi Lollo, dove siamo tutti speranzosi di avere investitori che creano posti di lavoro. Keynes qui afferma una cosa drastica e verissima: uno investe SOLO SE E’ OTTIMISTA sul futuro dell’economia. Infatti l’investimento non dipende, come i consumi, dal reddito. Dipende dalle aspettative che un investitore ha di farci un ricavo. Magari l’investitore ha anche un bel gruzzolo, ma è inutile, se non è ottimista sulle prospettive dell’economia non investirà un cavolo, conclude Keynes. Addirittura, se invece c’è ottimismo sull’economia gli investitori investiranno anche se non hanno soldi (prestiti).

Ora attttttentoooooo!

Questo è un punto crucialissimissimissssssimo. Vedi cosa succede oggi? Oggi l’Eurozona ha stabilito regole economiche che di per sé distruggono l’economie dei Paesi membri. Keynes aveva previsto che in una situazione depressa gli investitori non avrebbero mai investito, e infatti da noi è proprio così. Non investe nessuno, non si creano posti di lavoro e redditi. Ma questo ci impoverisce ancora di più, e allora l’investitore teme sempre di più e investirà sempre di meno… e così via come un cane che si morde la coda. Capisci Lollo che razza di disastro hanno creato quelli che W l’euro!, W le regole del rigore! Stocazzo. E’ una condanna senza via d’uscita. E infatti anche quelle operazioni che fa Draghi alla Banca Centrale Europea sono del tutto idiote, come disse Keynes. Draghi si è inventato il LTRO, cioè pompa soldi a tassi bassissimi nelle banche europee credendo che poi queste torneranno a investire o prestare alle famiglie e aziende. Ma non lo fanno! Proprio per quello che disse Keynes: nessuna banca apre i rubinetti se è pessimista sull’economia, Cristo! Ma ci vuole molto a capirlo?

Ma Keynes era un genio, e predisse anche un’altra cosa nel capitolo 17 della Teoria Generale. La faccio semplice: se gli investitori si trovano appunto in un’economia che va sempre più in depressione, sai cosa faranno? Decideranno, disse Keynes, di investire solo in beni finanziari (beni liquidi), cioè speculazione che non crea nessun posto di lavoro né vera economia. Disastro. Infatti, gli investitori per investire invece in beni reali e posti di lavoro (beni illiquidi) pretenderanno degli interessi altissimi per coprirsi dai rischi. Ecco Lollo, eccoti esattamente la situazione catastrofica e distruttiva di oggi, Cristo!, dove gli investitori non stanno aprendo aziende, anzi, falliscono in massa, e dove quindi la spirale negativa dell’economia va sempre più in basso con la disoccupazione sempre più in alto, come predisse Keynes. Mentre dall’altra parte hai investimenti folli in speculazione.

Per finire questa tappa Keynesiana, arrivo alla ricetta che Keynes diede per rimediare al disastro sopra descritto. E indovina cosa disse? Disse che in quelle condizioni di pessimismo generale e di depressione SOLO lo Stato è in grado di intervenire a stimolare l’economia con i suoi investimenti. E DEVE farlo, ci dice Keynes. Riassumo: gli investitori investiranno e creeranno posti di lavoro solo se sono in un’economia che promette bene; gli investitori non assumeranno MAI e poi mai neppure se sti tecnocrati Neoclassici delinquenti (Fornero) abbassano gli stipendi come in Kosovo, sempre perché sono pessimisti sull’economia; questo significa che il Mercato da solo non eliminerà mai la disoccupazione; infatti meno redditi ci sono meno la gente spende meno gli investitori guadagnano e meno investono. A questo punto solo lo Stato può intervenire a stimolare l’economia coi suoi soldi.

Ma Lollo, te lo sto dicendo da 9 puntate: oggi TUTTI GLI ECONOMISTI al potere e tutti i Trattati europei sovranazionali (+potenti dello Stato) ci impongono che lo Stato NON SPENDA ASSOLUTAMENTE, anzi, deve risparmiare. Immagina, adesso che conosci Keynes, come diavolo se ne esce. Ed è un disastro epocale che paghiamo sulla pelle di milioni di famiglie.

Soluzioni Lollo?

(Lollo alza il braccio destro e lo pone su un magnum di Vodka… mi sembra di capire cosa mi sta dicendo)

FONTE: www.paolobarnard.info

1. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-Adam Smith
2. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-Thomas Robert Malthus
3. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-David Ricardo
4. La Storia dell’Economia (che dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-Karl Marx (prima parte)
5. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-Karl Marx (seconda parte)
6. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-Karl Marx (terza parte)
7. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-Dall’Anarchismo a Weimar
. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-John Maynard Keynes (prima parte)
9. La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar-John Maynard Keynes (seconda parte)

Comments

  1. Caro Paolo ( lo dico senza piaggeria) la tua storia dell’economia raccontata a Lollo è veramente fantastica. spero che la gente si possa avvicinare a questa materia che tanto ci condiziona la vita e che non tutti hanno voglia di capire. preferiscono delegare. in questi giorni mi stò battendo per fare capire alle persone l’importanza delle argomentazioni che la MEMMT sostiene e la possibilità che il paese,la egnte ha dinanzi a se solo volesse capire il messaggio. ti confesso che è veramente molto difficile. l’gnoranza di questo paese è ancora veramente una piaga perla nazione. l’assuefazione ai dogmi Telegiornalistici è totale. but. IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO!!
    grazie Paolo

  2. è veramente fantastica,così come tutte le altre raccontate via via che l’interesse,per questa disciplina scientifica cresceva,causa i problemi dovuti alla crisi sistemica in atto da qualche anno in tutto il mondo occidentale.peccato che il nostro J.M.K.ci dia una soluzione che riporta il problema dove è nato,non ci permette di superare la condizzione ,affinchè non possa più ripresentarsi.andrebbe superato l’ostacolo che il paradigma economico occidentale capitalistico,pone come premessa per le sue basi,per la sua costruzione,per la possiibilità della sua esistenza.occorre andare oltre la funzione che il pensiero capitalista impone alla società,al suo dispiegarsi,al suo evolversi.liberare la produzione dal feticcio del denaro,dal profitto vissuto come misuratore universale dei rapporti del tempo di crescita evolutiva dell’intera società,della specie.compiere un salto culturale di portata storica,come fù quando l’avvento della rivoluzione industriale impattò la società agricola,sostituendosi ad essa.tutto il resto ritarderà il cammino dell’uomo verso la propria e altrui liberazione,scatenando le forze oscurantiste ad arroccarsi negli interessi egoistici che portano inevitabilmente verso il conflitto.

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